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Doping, Malagò: «Siamo il secondo Paese con il maggior numero di positività a livello olimpico»
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Doping, Malagò: «Siamo il secondo Paese con il maggior numero di positività a livello olimpico»

Il presidente del Coni: «Questo dato si può leggere in due modi: o siamo un Paese che fa largo uso di sostanze dopanti, oppure che siamo un Paese che controlla»twitta

giovedì 5 maggio 2016

ROMA - "A oggi siamo il secondo Paese con il maggior numero di positività a livello olimpico. Questo dato si può leggere in due modi: o siamo un Paese che fa largo uso di sostanze dopanti, oppure che siamo un Paese che controlla, dove c'è un setaccio e una maglia e non si passa. Anche qui possiamo però crescere". A sostenerlo è Giovanni Malagò, riferendo della candidatura olimpica di Roma per i Giochi del 2024 in occasione della sua relazione sullo stato di salute dello sport italiano alla 7a Commissione - Istruzione pubblica del Senato.

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IN PRIMA LINEA - "Sulla lotta al doping - aggiunge il presidente del Coni - abbiamo avuto una serie di attestati impressionanti da parte del Comitato olimpico internazionale e della Wada, l'Agenzia mondiale antidoping. Su questo tema abbiamo fatto passi da gigante, grazie alla nascita della Nado-Italia, oggi organismo indipendente dal Coni e con a capo una persona di carattere e autorevole come il Generale, Leonardo Gallitelli". Sulla lotta al doping "abbiamo raddoppiato il numero delle persone che vi lavorano - ha assicurato il capo dello sport italiano - e il budget sui controlli a sorpresa, oltre ad aver adottato il sistema Adams che ci consente di poter lavorare al meglio in materia di privacy". Sulla questione è intervenuta anche la senatrice ed ex olimpionica della canoa, Josefa Idem, secondo la quale "l'alto numero di atleti positivi non significa per forza che ci sia un doping di Stato ma che vengono effettuati più controlli rispetto ad altri Paesi".

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OCCASIONE UNICA -Fin dal primo giorno sono sempre stato ottimista, ci ho messo la faccia e continuiamo a metterla” ha concluso il presidente del Coni. “Penso che le Olimpiadi siano un'occasione più unica che rara, non solo per la città, ma per tutto il Paese”, ha aggiunto Malagò, assicurando che “il dossier di candidatura è stato valutato già molto bene e c'è tutta un'attività di lobbiyng”.

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