È stato un bel match quello che Fabio Basile ha disputato con il giapponese Norihito Isoda, nel Grand Slam a Tokio. Un incontro equilibrato, entrambi molto guardinghi in attesa di un’intuizione o di un errore dell’avversario, che non arrivava. Fino a quell’immobilizzazione che ha bloccato a terra il campione olimpico per venti secondi. <Fabio ha trovato un pò di difficoltà per il judo mancino e ostico del giapponese – ha detto il coach Francesco Bruyere - Ovviamente gli impegni mediatici e il dovuto riposo dopo Rio non gli hanno permesso di preparare questa gara al meglio, penso però che abbia fatto bene ad assaggiare subito il tatami, senza troppi pensieri. L’obiettivo è il mondiale 2017 e, ovviamente, Tokyo 2020. Non c'è tempo da perdere ed ora ci fermiamo qui una settimana, per il training camp>. Fabio Basile è, a sua volta, molto sereno: <Sapevo a cosa sarei andato incontro – ha detto - Sono stato l’unico campione olimpico ad avere il coraggio di buttarsi di nuovo e sono sicuro che da certi errori saprò trarne vantaggio e ritornare vincitore. Errori psicologici, non è facile portare un certo peso. Mi devo abituare>.
