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Bebe Vio: «Magari un giorno guiderò il Coni»
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Bebe Vio: «Magari un giorno guiderò il Coni»

La campionessa paralimpica mondiale ed europea di fioretto individuale studia comunicazione per affrontare sfide future: «Fondamentali i miei genitori»

venerdì 7 dicembre 2018

TORINO - «Mi piacerebbe un domani poter essere chiamata a guidare il Coni». Bebe Vio, che oggi alla Camera ha ricevuto il premio Innovation leader awards dall'Angi, l'Associazione nazionale giovani innovatori, non nasconde le sue ambizioni. «Studio comunicazione a Roma e la mia fortuna è quella di poter costruire il mio sapere giorno per giorno - ha raccontato l'azzurra, campionessa paralimpica mondiale ed europea di fioretto individuale - tra le tante ore di allenamento e sacrificio e quelle impiegate nello studio universitario, con un confronto straordinario con le mie colleghe provenienti da ogni parte del mondo. Nel mio caso la passione si è tramutata in un lavoro, ma non ho mai dimenticato quanto sia importante lo studio e completare il mio percorso per affrontare le nuove sfide una volta terminata l'attività agonistica. In questo i miei genitori sono fondamentali, siamo una squadra affiatata».

Bebe Vio coni Scherma

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