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Malagò contro Binaghi: “Lettere al Cio? Atto dovuto”
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Malagò contro Binaghi: “Lettere al Cio? Atto dovuto”

Il presidente del Coni risponde agli attacchi del numero uno della FIT: "Per anni ha lavorato assieme a Coni Servizi e non si è mai espresso male sul loro operato. All'improvviso ora Sport e Salute gli ha risolto tutti i problemi. Attenzione al conflitto d'interesse"

venerdì 13 settembre 2019

ROMA - Le lettere inviate al Cio dal numero uno del Coni Giovanni Malagò, hanno innescato una vera e propria bomba nel mondo dello sport italiano. Il numero uno della FIT Angelo Binaghi le ha definite "sconvolgenti". Accuse alle quali Malagò ha risposta prontamente a margine di un evento tenutosi nella sala d'onore del Coni: "Era indispensabile e doveroso farlo, se non avessi evidenziato situazioni normative che sono sotto gli occhi di tutti, da membro Cio sarei stato sanzionato in modo anche grave. Devo essere sincero, non capisco la motivazione e il clamore di tutto questo. Conseguenze per lo sport italiano? Queste situazioni vanno modificate e scritte in modo diverso. Ci sono alcuni temi, come l'aspetto di non limitare solo alla parte olimpica l'egida del Coni ma anche lo sport per tutti, la rappresentanza sul territorio su base regionale e tutto questo oggi non è in sintonia con la carta olimpica. Io ho difeso e sto continuando a difendere il CONI. Ora nell'ambito dei decreti attuativi della legge delega dobbiamo sistemare alcuni aspetti che sono in palese contraddizione con la Carta olimpica".

"Binaghi ha lavorato con Coni Servizi e non si è mai lamentato. All'improvviso ora Sport e Salute gli ha risolto tutti i problemi"

"Mi auguro che la Sport e Salute che sta parlando ora con Angelo Binaghi per le fideiussioni alla FIT per gli Atp Finals di Torino - continua Malagò -, non sia la stessa che adesso si sta occupando dei contributi pubblici alle federazioni. Altrimenti sarebbe il primo grave conflitto di interesse". Replicando alle dichiarazioni di Binaghi, che ieri aveva parlato della vecchia Coni Servizi come un ente che "non ha fatto nulla per sei anni", Malagò puntualizza: "Binaghi per sei mesi ha fatto dichiarazioni, conferenze stampa, offendendo la Coni Servizi e dicendo cose assolutamente non veritiere. I membri di Coni Servizi erano stati votati da Giunta e Consiglio nazionale - ribadisce il numero uno del Coni - per anni Binaghi ci ha lavorato assieme e non si è mai espresso male sul loro operato. All'improvviso ora Sport e Salute gli ha risolto tutti i problemi. Noi del Coni non siamo più disposti a subire queste sue dichiarazioni verbali. Noi puntualmente replicheremo. Qui ci sta un aggressore e un aggredito. Uno viene eletto, quando viene aggredito è normale che si difenda. Tutto si può perdere tranne che la dignità", chiosa Giovanni Malagò riferendosi ai rapporti tesi con Sport e Salute.

"Il nuovo governo? Mi auspico rispetto e buon senso. Incontrerò Spadafora la prossima settimana"

Malagò sul nuovo governo: "Mi aspetto buon senso, equilibrio e rispetto nei confronti del Comitato olimpico, come avviene in tutti gli altri Paesi. Siamo molto sereni e ottimisti - ha aggiunto -. In un mondo diverso, quello che ha fatto il Coni con la clamorosa vittoria di Milano-Cortina, una specie di miracolo all'italiana accolto da tutti con entusiasmo e che porterà crescita, prestigio e lavoro, sarebbe stato premiato, invece finora si è andati nella direzione opposta. Se ho già incontrato Spadafora? Non ci ho ancora parlato, ci incontreremo la prossima settimana".

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