Chiropratica: crac, si gira

SALUTE&SPORT Con il dottor Cento. La famosa manovra di aggiustamento nasce da studi, approfondimenti, analisi. Ecco le dinamiche

Prosegue il nostro viaggio settimanale nel mondo dello sport osservato da un punto di vista medico con il duplice obiettivo di capire le dinamiche dell’attività professionistica e ricavarne al contempo consigli pratici per tutti gli sportivi. Ci avvaliamo in questa occasione della competenza del dottor Franco Cento, di Isokinetic Torino. La sua preparazione, che propende per il mondo dello sport, lo ha già portato a collaborare con squadre professionistiche di sport diversi. Calcio: Torino, Piacenza, Juventus, Genoa. Ma anche  la Nazionale Italiana di canottaggio, la Kappa Cus Torino di Pallavolo maschile.

"Facendo una veloce ricerca su Internet o consultando i social è facilissimo vedere un susseguirsi di video che ritraggono chiropratici che sbloccano colli e schiene con sonori rumori articolari.  I celeberrimi “crack” tanto desiderati quanto temuti. Desiderati perché sovente sinonimi di sollievo e riduzione del dolore.  Temuti  perché di tanto in tanto si legge sui giornali di effetti collaterali nefasti. Innanzi tutto, un piccolo chiarimento per chi si appassiona ai rumori ed i presunti effetti miracolosi.  Quello che viene mostrato è solo il che cosa viene fatto durante una manipolazione, non vengono invece spiegati il come e soprattutto il perché.  Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza e di capire come muoversi in sicurezza con la propria salute. 

 Il chiropratico è un professionista che si laurea dopo un lungo percorso di studi.  Al momento all’estero perché purtroppo data la lacuna normativa in Italia non è ancora disponibile un corso universitario legalmente riconosciuto offerto nel nostro paese.  La manovra terapeutica manipolativa definita aggiustamento dai chiropratici è una manovra delicata e specifica applicata solo dopo un’attenta analisi del paziente ed inserita in un programma finalizzato ad un risultato specifico.  Non si tratta di una manovra fine a sé stessa usata solo per dare sollievo momentaneo.  Il percorso che il chiropratico condivide con il paziente non si limita alla terapia manuale.  Insieme al paziente si discute di stili di vita, di attività fisica e di alimentazione.  Molti chiropratici collaborano in studi multidisciplinari per poter offrire ai loro pazienti soluzioni integrate o riferiscono ad altri professionisti come dentisti, fisiatri, ortopedici, neurochirurghi o tecnici ortopedici quando altre valutazioni professionali sono necessarie. Sarebbe buona norma quindi informarsi sulle credenziali del professionista a cui ci si rivolge e non essere ansiosi di farsi mettere le mani addosso.  Come tutte le pratiche sanitarie che richiedono una preparazione adeguata ci possono essere controindicazioni e effetti indesiderati per cui non cercate di copiare i video che vedete sul web.  

Adesso veniamo al Perché del trattamento.  Dobbiamo sapere che la rigidità o la limitazione che il corpo presenta quando manifesta disagio o dolore non è una reazione casuale.  Nell’organizzare il movimento il cervello deve alternare stabilità a mobilità per consentire al corpo di mantenere l’equilibrio nell’intento di portare a termine un compito.  Per esempio, se alzo il piede sinistro da terra, il tronco attiverà una serie di muscoli stabilizzatori per consentire la progressione del passo senza cadere.  Questi meccanismi intrinseci e riflessi (non dobbiamo pensare perché avvengano), facilitano nel caso di posture ripetute la riduzione del movimento a causa di una stabilità prolungata.  Per esempio, se passo molte ore seduto davanti ad un video obbligherò il mio corpo a creare una stabilità prolungata del tratto lombare o cervicale che mi causeranno rigidità e forse dolenzia.  Nel tempo questa rigidità mi darà un movimento articolare ridotto che il cervello percepirà come normale e negli anni mi ridurrà la capacità di produrre movimento. 

  L’obiettivo del lavoro del chiropratico è di analizzare e scoprire queste limitazioni articolari e con perizia e sicurezza ristabilire un movimento normale per consentire la migliore espressione motoria.  Nello sport in genere e nel recupero di molti infortuni è oramai universalmente riconosciuto il beneficio portato dal lavoro del chiropratico e molte società sportive ne integrano la figura nello staff sanitario. Per il recupero di una condizione di salute migliore sarà indispensabile oltre alla normalizzazione della mobilità articolare una adeguato recupero della forza e della resistenza.  In poche parole bisogna muoversi meglio ma muoversi spesso.

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