Il match Faraoni-Akira Jr. infatti è stato deciso dalla promotion nipponica che detiene i diritti del popolare K-1 in collaborazione con il board della stessa ISKA. Il premio, per il vincitore di Oktagon Roma 2025, sarà l’ingresso nel K-1 WGP a partire dalla prossima stagione (nel 2026). La vittoria, di uno dei due campioni, coinciderà con l’ingresso, dalla porta principale, nel circuito simbolo della kickboxing mondiale (diventato popolare per la severa fase ad eliminazione diretta).
"Oktagon Roma" è organizzato, quest’anno, da Opes Italia (tra i più importanti Enti nazionali di Promozione Sportiva), con il supporto tecnico-organizzativo di Fight1 (guidato da Carlo Di Blasi) e il patrocinio degli Assessorati allo Sport di Regione Lazio e Roma Capitale. La biglietteria sarà gestita in collaborazione con l'operatore Clappit.com.
Le parole di Faraoni
«Ho la possibilità unica di combattere ad Oktagon, in una serata ideata in collaborazione con i giapponesi di K-1. Ho infatti il privilegio di disputare il titolo del mondo ISKA, valido come qualificazione diretta per partecipare al K-1 World GP, torneo che si svolge abitualmente nella metropoli di Tokyo - dichiara Mattia Faraoni – Nella serata di Ostia, al Pala Pellicone, affronterò Akira Jr., un avversario ostico e designato direttamente dal K-1. E’ un atleta da non sottovalutare: è più alto, ha low kick (colpi alle gambe, nda) molto duri, e, in diversi momenti del match, parte molto deciso con le braccia. Nelle prossime settimane arriverò al top della forma fisica. Devo conservare la mia cintura perché, questa volta, devo vincere per qualificarmi al K-1 World GP. Sarebbe per me la seconda volta in carriera. Un’opportunità unica per proiettarmi decisamente anche all’estero in uno dei dei tornei simbolo della kickboxing».
