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Doping, a gennaio il test del Dna sulle urine di Schwazer 
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Doping, a gennaio il test del Dna sulle urine di Schwazer 

A richiedere gli esami lo stesso marciatore squalificato, convinto che le sue provette siano state manipolatetwitta

venerdì 23 dicembre 2016

ROMA - Sta per finire l'attesa di Alex Schwazer. Il test del Dna sulle urine contaminate del marciatore potrebbe infatti svolgersi in Italia già a gennaio. A far trapelare la notizia fonti dello staff del marciatore altoatesino, squalificato per otto anni per recidività al doping.  Le urine contenenti i sei precursori di testosterone sintetico dell'esame antidoping del primo gennaio 2016, che hanno portato alla nuova squalifica, sono state sequestrate con rogatoria internazionale della Procura di Bolzano presso il laboratorio accreditato Wada di Colonia. L'esame del Dna è stato richiesto da Schwazer perché sostiene che le sue provette siano state manipolate. L'accertamento, che durerà alcuni giorni, potrebbe rilevare eventuali agenti esterni inseriti all'interno della provetta.

Tags: DopingAtleticaWadaMarcia

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