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Tamberi: "Kobe Bryant è stato il Michael Jordan della mia generazione"

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Così il primatista italiano di salto in alto: "L'ho sempre visto come un supereroe immortale, era il poster della mia cameretta quando ero bambino". Sulle Olimpiadi di Tokyo: "Sto andando a dormire prima e a svegliarmi presto per abituarmi all'orario di gara"

Tamberi:
© LaPresse
lunedì 3 febbraio 2020

ANCONA - "Kobe Bryant? Ho perso un idolo, una fonte d'ispirazione. È stato il Michael Jordan della mia generazione, era il poster della mia cameretta quando ero bambino, l'ho sempre visto come un supereroe immortale". Il primatista italiano di salto in alto, Gianmarco Tamberi, grande appassionato di Nba e che domenica scorsa ha ricordato e celebrato il proprio mito sul playground di Ancona con un torneo di basket 3 vs 3, ha commentato così la scomparsa dell'ex fuoriclasse dei Lakers. Poi sul ritorno in pedana, ad Ancona, alle 9.15 di mattina per gli Assoluti indoor: "Sono prontissimo. Non ho mai saltato così presto di mattina, la sveglia sarà puntata alle 5.30, ma è l'occasione giusta per fare un test di gara nello stesso identico orario delle qualificazioni ai Giochi di Tokyo, in programma il 31 luglio. Voglio capire come reagisce il corpo a quell'ora in termini di attivazione neuromuscolare".

Tamberi: "Olimpiadi? Sto curando i dettagli"

"Negli ultimi due mesi ho cominciato ad andare a letto prima, intorno alle 22.30/23, e a svegliarmi più presto, tra le 7.45 e le 8.15, proprio per abituarmi gradualmente all'orario di gara che mi attende a Tokyo". State curando molto l'aspetto del riposo? "Sì, mi sto confrontando con un esperto del sonno per capire come migliorarne la qualità. Da un paio di mesi indosso al polso un actigrafo, uno strumento che controlla tutti i paramenti del riposo e analizza l'efficienza del sonno. Mi ha dato consigli e accorgimenti piuttosto utili dai quali sto traendo beneficio di giorno in giorno. È l'anno più importante, non stiamo lasciando nulla al caso". Quali altri dettagli state approfondendo? "Mio fratello Gianluca è partito la scorsa settimana per il Giappone, così da visitare le pedane dei campi di allenamento e i locali che frequenterò prima e durante le Olimpiadi. Inoltre, ho affittato una casa vicino alla mia, ad Ancona, e l'ho attrezzata con vasca del ghiaccio per la crioterapia, vasca dell'acqua calda, lettino per la fisioterapia, e sono diventato ormai un esperto in nutrizione, studiando da autodidatta".

Tamberi: "Che bello gareggiare ad Ancona!"

Che Tamberi vedremo nell'esordio di Ancona? "Ho lavorato tantissimo nel raduno in Sudafrica e poi al Palaindoor una volta tornato ad Ancona: per fortuna senza intoppi, a differenza del 2019, e con carichi di lavoro importanti che non sostenevo da anni. Adesso il fisico ne risente in termini di stanchezza ma in questa settimana iniziamo il periodo di scarico. L'obiettivo è ovviamente essere pronti per l'estate, quello del 23 febbraio è soltanto un test. Spero che verrà tanto pubblico a seguire la gara, perché è un anno fondamentale e perché gareggiare ad Ancona mi stimola troppo: per me viene soltanto dopo i Giochi e il Golden Gala, e vale più delle altre tappe di Diamond League". Sarà l'unica gara della stagione al coperto? "No, ho in programma di saltare anche a Belgrado il 27 febbraio: in quel caso di sera, per capire come reagisce il corpo nell'orario serale. Se ad Ancona simuliamo la qualificazione olimpica, in Serbia simuliamo la finale, che sarà alle 19.10".

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