Aspettando re Jacobs

Assoluti indoor ad Ancona, il campione olimpico pronto alla gara nei 60 metri di domenica
Aspettando re Jacobs© EPA

La stella sarà ancora lui: Marcell Lamont Jacobs. La dimostrazione? Sabato, nella prima delle due giornate degli Assoluti indoor di Ancona i tagliandi in vendita non sono andati esauriti, domenica, invece, è previsto il sold out: corre il due volte campione olimpico di Tokyo. Tra l’altro, si sa già chi sono gli avversari che si troverà a fianco nella sua semifinale prevista alle 16,50 (terza delle tre batterie in programma), si tratta di Francesco Sansovini, Nicholas Artuso e Mattia Donola, mentre nell’altra ci sarà da seguire Samuele Ceccarelli che ha siglato un 6’58”, un centesimo peggio di Jacobs. La finale alle 17,35. Marcell nell’impianto sotto tetto dorico ci arriva per conquistare il terzo titolo italiano. Sulla carta non dovrebbe avere grosse difficoltà ad imporsi, nonostante nelle sue due uscite, Lodz e Lievin, le sue prestazioni debbano avere tolto il sonno a Paolo Camossi. Il suo crono 6”57 è di certo migliorabile, ma chi conosce bene il gardesano, sa che riesce a dare il meglio di sé contro avversari in grado di sconfi ggerlo. Una dichiarazione simile l’aveva pronunciata un anno fa proprio ad Ancona dopo aver stampato un 6”55 in fi nale (6”57) in batteria. Ad ogni buon conto l’ottimismo di Marcell si misura nelle sue esternazioni via Instagram dove dichiarava subito dopo il secondo posto in Francia di essere pronto a ripartire aggiungendo: «Perdendo s’impara». Agli Europei di Istanbul mancano due settimane, per rimettersi in carreggiata un po’ di tempo, non molto, c’è. L’importante che domenica mostri qualche importante segnale di risveglio. La velocità però in questi campionati fa registrare assenze di rilievo. Si va dagli azzurri Tortu (che non ha mai amato queste competizioni, nonostante un titolo assoluto nel 2020), Desalu, Patta e Ali, ovvero gli uomini della staffetta veloce azzurra. La prima delle due giornate vede l’assegnazione di undici titoli.

I protagonisti

Fari su Elena Vallortigara, elevatasi pochi giorni fa a 1,95 a Banska Bystrica, un centimetro in meno di quanto realizzato lo scorso anno ad Ancona. La pedana dell’impianto marchigiano è di quelle molto reattive, ne sa qualcosa Gimbo Tamberi (assente pure lui, ma lo aveva dichiarato da tempo) che in molte occasioni ha fatto vedere grandi cose, ad esempio il 2,36 nel 2016 con il pubblico dello stadio che ribolliva, tutto per lui. Lo spettacolo è previsto anche nei salti in estensione dove Larissa Iapichino deve confermare le buone impressioni fi n qui mostrate, mentre ci si aspetta anche la conferma di Marta Amani (classe 2004) bronzo ai mondiali junior di Calì nella scorsa estate. Sfi da per palati fi ni nel lungo uomini tra Mattia Furlani (il futuro) e Filippo Randazzo (il presente) con la segreta speranza che si possa atterrare attorno agli 8 metri. Sempre in tema di spettacolo i 1500 donne vedono al via Sintayehu Vissa nuova primatista italiana del miglio, in pista con Ludovica Cavalli e Federica Del Buono, mentre nella stessa distanza maschile Pietro Arese, dopo aver polverizzato a Padova del miglio è atteso ad un altro ottimo “crono”.

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