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© Getty ImagesMarcell Jacobs, nella sua testa, è e resterà sempre una lepre. A maggior ragione ora che le fibre muscolari hanno cominciato a restituire le sensazioni di qualche annetto fa. Intanto, nel suo farraginoso processo di ricostruzione, lo sprinter di Desenzano del Garda ha indossato le vesti del segugio. All’inseguimento dell’altrettanto olimpionico Noah Lyles, giovedì sera, al Golden Gala, quando ha fermato il cronometro su un lusinghiero 9”99,
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