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Doping canottaggio, Mornati positivo: è il fratello del responsabile della preparazione olimpica

Doping canottaggio, Mornati positivo: è il fratello del responsabile della preparazione olimpica

Lo ha annunciato in una conferenza stampa d'urgenza il presidente del Coni Malagò, che ha anche risposto a Tamberi: «Caso Schwazer? Le regole sono queste e non le abbiamo scritte noi»twitta

venerdì 29 aprile 2016

ROMA Niccolò Mornati, atleta azzurro del canottaggio e fratello del capo della preparazione olimpica del Coni, è stato trovato positivo ad un controllo antidoping fuori competizione. Lo ha annunciato il presidente del Coni, Giovanni Malagò in una conferenza stampa convocata d'urgenza.

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SUL CASO TAMBERI-SCHWAZER - «Se uno ruba e poi c'è una sentenza, alla fine della pena torna in libertà e può tornare a fare quel che faceva prima, perché nella società c'è un percorso di riabilitazione. Ed è quello che è successo con Schwazer». Così Malagò sullo sfogo di Gianmarco Tamberi nei confronti del marciatore riabilitato oggi dopo 3 anni e 6 mesi di stop per doping e definito dall'altista iridato "vergogna d'Italia". «Uno le regole le può trovare giuste o sbagliate, ma queste sono e a queste dobbiamo attenerci» ha aggiunto il n.1 del Coni. E, parlando a margine della conferenza stampa, ha ricordato che «le regole, quelle della Wada, della Federazione di atletica leggera (Iaaf), sono chiare. Tutto il resto lascia il tempo che trova. Ogni opinione va rispettata - ha concluso -, ma in tema di doping oggi esistono delle regole che non abbiamo scritto noi e prevedono certe sanzioni e certi comportamenti».

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STADIO ROMA - «Gli uffici il prima possibile daranno le loro impressioni, quello che conta è che saremo il meno burocratici possibile, nel rispetto delle regole perché c'è un iter. Non faremo sconti a nessuno, tantomeno regali come è giusto che sia». È quanto assicura Malagò dopo che gli uffici del Coni hanno ricevuto oggi la documentazione sul Nuovo Stadio della Roma, consegnata oggi agli uffici del Comitato olimpico per un esame preliminare. «Abbiamo recepito e ricevuto un dossier corposo che adesso deve essere lavorato - ha specificato il numero uno dello sport italiano -, così mi hanno comunicato gli uffici della Coni servizi, ma anche qui ci metto la faccia. La gente deve sapere che siamo i certificatori di tutti i parametri da rispettare nel caso degli impianti sportivi, più che mai di un impianto che deve ospitare un campionato di calcio di Serie A». Quanto a un ipotetico uso dello stadio per le gare del torneo di calcio in caso di assegnazione delle Olimpiadi del 2024 a Roma, Malagò ha ribadito: «Nel dossier della candidatura abbiamo previsto questa opportunità. Laddove fosse pronto, lo utilizzeremo sicuramente e magari non solo per le partite di calcio ma per altri sport come baseball e hockey su prato. In caso contrario, il dossier olimpico è comunque chiuso e sistemato».

Tags: DopingCanottaggio

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