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Milano-Sanremo: trionfo Alaphilippe, Nibali ottavo
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Milano-Sanremo: trionfo Alaphilippe, Nibali ottavo

Classicissima maledetta per Peter Sagan, come sempre protagonista ma costretto a rimandare ancora una volta l'appuntamento con la vittoria

sabato 23 marzo 2019

TORINO - Julian Alaphilippe conquista la 110ma edizione della Milano-Sanremo battendo in volata Oliver Naesen e Michal Kwiatkowski. Classicissima stregata, invece, per lo slovacco Peter Sagan, giunto al quarto posto. Nella top ten di giornata c'è posto anche per il campione del mondo Alejandro Valverde, giunto settimo, per il vincitore della passata edizione Vincenzo Nibali che ha chiuso ottavo e per Matteo Trentin che si è classificato in decima posizione.

IN 10 IN FUGA PER OLTRE 200 KM - La corsa è stata animata da una lunga fuga durata quasi sei ore con 10 protagonisti, tutti di squadre Professional. Si tratta di Joonas Henttala, Andrea Peron, Charles Planet e Umberto Poli della Novo Nordisk, Guy Sagiv della Israel Cycling Academy, Fausto Masnada della Androni Giocattoli – Sidermec, Mirco Maestri e Alessandro Tonelli della Bardiani - CSF e dei due corridori della Neri Sottoli – Selle Italia – KTM, Luca Raggio e Sebastian Schonberger. Il gruppetto di fuggitivi raggiunge un vantaggio massimo di 10 minuti e si rende protagonista della corsa per oltre 200 km. La collaborazione tra i battistrada si interrompe sul Capo Berta, quando mancano 39 km al traguardo. Su questa asperità Schonberger cerca di lasciare la compagnia ma viene raggiunto da Masnada che lo salta di netto e scollina per primo lanciandosi in discesa verso la Cipressa. Il ciclista dell'Androni si presenta sulla penultima asperità di giornata con un vantaggio minimo sul plotone tirato a tutta dagli uomini di Cofidis, Groupama e Sky. Nel corso della salita Masnada alza bandiera bianca con il gruppo che procede compatto e tirato dall'Astana. Lungo la discesa della Cipressa arriva l'attacco di Niccolò Bonifazio. Il ligure della Direct Energie pennella le curve con grande destrezza guadagnando una dozzina di secondi sul gruppo tirato dalla Deceuninck-Quick Step.

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LA VERA CORSA INIZIA TRA CIPRESSA E POGGIO - La fuga del 25enne ligure dura, però, soltanto una decina di km tanto che il gruppo si ripresenta compatto già all'attacco del Poggio. A tirare il plotone è sempre la formazione belga con Gilbert e Stybar che fanno un forcing eccezionale per creare la classica selezione da dietro e preparare il campo per l'offensiva di Alaphilippe. Il francese preferisce attendere e a rompere la parziale impasse lungo le pendici del Poggio è Alberto Bettiol. Il 25enne della Education First si avvantaggia solo di pochi metri e rappresenta un punto di riferimento per i big. Alaphilippe si lancia al suo inseguimento e salta il ciclista italiano con facilità disarmante cercando di avvantaggiarsi in vista della discesa verso Sanremo. Ma prima Kwiatkowski e poi Sagan si riportano sul transalpino. Assieme ai due ex campioni del mondo ci sono anche Trentin, Van Aert, Naesen e lo spagnolo in maglia iridata Valverde. Lungo la discesa si riportano sul gruppetto Mohoric, Oss, Nibali, Clarke, Dumoulin e Cimolai.

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ALAPHILIPPE INDOMABILE - A 2 km dall'arrivo ci prova Trentin ma dietro è Van Aert a ricucire lo strappo. Quando il gruppetto raggiunge il triangolo rosso dell'ultimo chilometro è Mohoric a tentare l'assolo ma sullo sloveno è lo stesso Alaphilippe a chiudere lo svantaggio. Il gruppetto si studia per qualche centinaio di metri fino al momento della volata finale lanciata dallo stesso Mohoric. Alaphilippe salta con facilità il ciclista della Bahrein-Merida e non si fa più agguantare trionfando sul traguardo di via Roma. Inutili i tentativi di recupero di Naesen, giunto secondo, e Kwiatkowski, sul gradino più basso del podio. Solo quarto il portacolori della Bora-Hansgrohe Peter Sagan. Quinta posizione per Mohoric, sesto il belga Van Aert. Al settimo posto il campione del mondo Alejandro Valverde mentre Nibali conclude ottavo. Nona posizione per Simon Clarke mentre è Matteo Trentin a chiudere la top ten.

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