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Ciclismo: trionfo azzurro al Fiandre, Bettiol e Bastianelli conquistano la Ronde
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Ciclismo: trionfo azzurro al Fiandre, Bettiol e Bastianelli conquistano la Ronde

Il 25enne toscano arriva in solitaria sul traguardo di Oudenaarde. La campionessa europea si impone su Van Vleuten e Ludwig in una volata ristretta

domenica 7 aprile 2019

TORINO - Trionfo azzurro sulle strade del Giro delle Fiandre, seconda classica monumento della stagione ciclistica. Alberto Bettiol conquista la 103esima edizione della corsa belga con una bellissima azione in solitaria lanciata sulla penultima cote di giornata, l’Oude-Kwaremont. Nella gara femminile è Marta Bastianelli a conquistare il successo battendo in una volata a tre l'olandese Annemiek Van Vleuten e la danese Uttrup Ludwig.

IN 4 IN FUGA PER OLTRE 150 KM - Solita fuga della prima ora che caratterizza la prima metà della corsa belga. Sono quattro i battistrada protagonisti della prima parte della corsa: Hugo Houle (Astana), Kenneth Van Rooy (SportVlaanderen-Baloise), Jesper Asselman (Roompot-Charles) e Damien Touze (Cofidis). I quattro corridori, scattati dopo pochi km dal via, raggiungono un vantaggio massimo superiore agli 8’ ma la loro azione di esaurisce a poco meno di 100 km dal traguardo dopo aver superato il muro di Grammont.

STILETTATE PRIMA DEL OUDE-KWAREMONT - Tra il Grammont e il Kanarieberg si sviluppano una serie di scatti e controscatti prima con un quartetto composto da Nelson Oliveira (Movistar), Matti Breschel (Education First), Lukas Postlberger (Bora-Hansgrohe) e Yves Lampaert (Deceuninck - Quick Step), poi con lo sloveno Matej Mohoric che prova l'assolo a quasi 80 km dal traguardo.

TENTATIVO DI VANMARCKE - La prima azione importante della corsa arriva al secondo passaggio sull'Oude-Kwaremont con il belga Sep Vanmarcke che allunga assieme a Stijn Vandenbergh della AG2R-LaMondiale. I due si fanno raggiungere dal danese Kasper Asgreen sul Paterberg. Il terzetto al comando procede con cambi regolari ma il vantaggio sul gruppo dei principali inseguitori non supera mai i 30 secondi. Tra le cotes Steenbeekdries e Taaienberg l'olandese van Baarle del Team Sky, all'ultimo mese di attività dopo l'acquisto di Ratcliffe, si riporta sulla testa della corsa mentre Stijn Vandenbergh si stacca facendosi riprendere dal gruppo.

SELEZIONE SUL KRUISBERG - Sul terz'ultimo muro di giornata, il Kruisberg, emergono tutti i valori nel gruppetto degli inseguitori. Il primo a cedere alle offensive di Jungels e Van Avermaet è Zdenek Stybar. Si avvantaggiano una ventina di corridori e, tra gli altri, troviamo Van der Poel, Valverde, Sagan e il nostro Bettiol. Tra i battistrada Sep Vanmarcke sventola bandiera bianca e si fa assorbire dal primo gruppo inseguitore. All'imbocco dell'ultimo passaggio sull'Oude-Kwaremont i due fuggitivi gestiscono un vantaggio di soli 15".

L'AZIONE DECISIVA DI BETTIOL - Nel gruppo dei migliori si accende subito la bagarre, di conseguenza l'azione dei battistrada si esaurisce già nella prima parte dell'Oude-Kwaremont. Van Avermaet lancia il forcing ma è Bettiol a provare l'offensiva con una rasoiata micidiale. Il ciclista azzurro della Education First chiude il penultimo muro con una decina di secondi sui migliori, vantaggio che sale a 20" all'imbocco del Paterberg. Sull'ultimo muro di giornata si scatena la bagarre alle spalle di Bettiol con Van Avermaet, Matthews, Valverde e Van der Poel sugli scudi. Lungo la discesa del Paterberg si forma un gruppetto di una dozzina di corridori con un ritardo di circa 20" sul battistrada. Ma dietro non c'è grande accordo e nessuno riesce a ricucire lo strappo sull'azzurro della Education First che arriva a braccia alzate sull'arrivo di Oudenaarde. Secondo posto per il danese Kasper Asgreen, chiude il podio il norvegese Alexander Kristoff.

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