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Ciclismo: la Parigi-Roubaix è di Gilbert, solo quinto Sagan
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Ciclismo: la Parigi-Roubaix è di Gilbert, solo quinto Sagan

Sale a cinque il numero di Classiche Monumento vinte dal belga, prima volta nell'Inferno del Nord. «Oggi ho dimostrato di poter andar forte anche sul pavé», dice il 36enne della Deceuninck dopo il traguardo

domenica 14 aprile 2019

TORINO - Philippe Gilbert scrive il suo nome sull'albo d'oro della Parigi-Roubaix. Il 36enne belga si è imposto sul traguardo del velodromo della cittadina francese battendo il tedesco Nils Poilitt in una volata a due. Terza posizione per Yves Lampaert, compagno di squadra del vincitore di oggi.

SAGAN APRE LE OSTILITÀ, POI CEDE - Prima parte della corsa contrassegnata soprattutto da cadute e problemi meccanici per tanti corridori, imprevisti che fanno parte della Roubaix e che portano a ridurre drasticamente il numero dei candidati alla vittoria della gara. Basti pensare che al termine della Foresta di Arenberg, primo tratto di pavé veramente impegnativo, restano poco più di sessanta i corridori che si giocano la vittoria della corsa. La prima fase decisiva della gara arriva sul tratto di pavè numero 12 di Auchy-lez-Orchies à Bersée a 50 km dal traguardo dove Peter Sagan prova l'allungo. Sul vincitore della scorsa edizione della Roubaix si riportano in sette: si tratta di Philippe Gilbert e Yves Lampaert (Deceuninck-Quick Step), Nils Politt (Katusha), Wout Van Aert (Jumbo-Visma), Sep Vanmarcke (Education First), Marc Sarreau (Groupama FDJ) e Christophe Laporte (Cofidis). Gli ultimi due si staccano nel tratto di pavè successivo mentre Van Aert sarà costretto ad alzare bandiera bianca più avanti per continui problemi meccanici. Il secondo momento chiave della corsa arriva al Carrefour de l'Arbre, quart'ultimo tratto di pavè della gara in cui sono in tre ad avvantaggiarsi, Gilbert, Sagan e Politt. Il 25enne della Katusha-Alpecin rilancia nel tratto successivo e soltanto Gilbert riesce a restare a ruota del tedesco. Sagan non riesce a seguire i due e resta nel limbo tra i fuggitivi e gli inseguitori praticamente fino al traguardo.

FATTORE ESPERIENZA PER GILBERT - La resa dei conti tra i fuggitivi Gilbert e Politt si risolve a favore del belga che supera il 25enne tedesco all'ultima curva del velodromo di Roubaix arrivando sulla linea del traguardo a braccia alzate. Per il campione del mondo del 2012 è la prima vittoria nella classica del pavè del Nord della Francia. Con il successo di oggi Gilbert porta a cinque le vittorie nelle Classiche Monumento, un palmares straordinario in cui manca soltanto la vittoria alla Milano-Sanremo, corsa vinta quest'anno dalla sua squadra con Alaphilippe. Per Nils Politt altro grande risultato di rilievo dopo il quinto posto al Giro delle Fiandre che dimostra la crescita del corridore tedesco della Katusha-Alpecin. Dietro a Lampaert, giunto terzo, bisogna registrare la quarta posizione di Sep Vanmarcke e la quinta piazza del campione uscente Peter Sagan. Nella volata del gruppetto inseguitore valida per il sesto posto prevale Florian Sénéchal davanti a Mike Teunissen e Zdenek Stybar. Chiudono la top ten di giornata Edvaldas Siskevicius e Stefan Küng.

LE PAROLE DI GILBERT DOPO IL TRAGUARDO - "Ho sempre avuto nel mio cuore il sogno di vincere tutte e cinque le 'monumento': oggi sono sempre piu' vicino a questo en plein", spiega Philippe Gilbert pochi minuti dopo il suo trionfo sul velodromo di Roubaix. "Abbiamo lavorato molto bene con tutto il team in questa classica: sono molto felice per questo successo. In tanti - aggiunge il belga - dicevano che la Parigi-Roubaix non era adatta alle mie caratteristiche e invece oggi ho dimostrato di poter andar forte anche sul pavé".

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