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Felice Gimondi, aperta la camera ardente a Paladina. Domani i funerali
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Felice Gimondi, aperta la camera ardente a Paladina. Domani i funerali

Per rendere omaggio al grande ciclista scomparso a 76 anni sono attese oltre duemila persone. Tre paesi hanno proclamato il lutto cittadino con bandiere a mezz'asta

lunedì 19 agosto 2019

TORINO - È giunta nella notte a Paladina dalla Sicilia la salma di Felice Gimondi e sono numerose le persone che stanno rendendo omaggio all'ex campione scomparso venerdì scorso. La chiesetta dove si trova la bara è stata aperta alle 7 di questa mattina e da quel momento è stato un continuo andirivieni di sportivi, amici, conoscenti e anche di gente che non aveva avuto alcun contatto ma che lo aveva sempre ammirato e stimato per la sua genuinità, generosità e spontaneità. Ad accogliere le spoglie di Gimondi i fratelli Giuseppe (il maggiore) Alessio (minore) e il nipote quarantottenne Massimo, l'ultimo della dinastia Gimondi da corridore. La moglie Tiziana e le figlie Norma e Federica avevano seguito il feretro ieri trasportato sul carro funebre partito dall'obitorio dell'ospedale di Taormina dove era stato portato subito dopo il fatale malore mentre faceva il bagno sulla spiaggia di Giardini Naxos. Tra gli ex ciclisti professionisti a raggiungere la chiesetta di Paladina ci sono Claudio Corti (vincitore di due campionati italiani), Mirco Gualdi e Gianluca Valoti. Domani mattina alle ore 11 nella chiesa parrocchiale di Paladina saranno celebrati i funerali officiati dal parroco don Vittorio Rossi e da monsignor Mansueto Callioni, amico fraterno del campione. Dalla Liguria arriveranno diversi autobus con a bordo parenti e amici di famiglia della moglie, originaria di Diano Marina. Intanto, si sussegono i messaggi di cordoglio e la volontà di ricordare Gimondi. "Un monumento per ricordare Felice Gimondi. E' una buona idea, e m'impegnerò per realizzarla" le parole di Giorgio Gori, sindaco di Bergamo.

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