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Giro d'Italia, dalla Sicilia a Milano: ecco il nuovo percorso

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Si parte il 3 ottobre con la cronometro individuale Monreale-Palermo. Novità Matera e Roccaraso. Nibali: "Sono entusiasta di partire con la salita sull'Etna"

Giro d'Italia, dalla Sicilia a Milano: ecco il nuovo percorso
© ANSA
giovedì 30 luglio 2020

Il Giro d'Italia 2020, che per la prima vola si svolgerà in ottobre (3-25) partirà dalla Sicilia con la cronometro individuale Monreale - Palermo di 15 km. Altre tre tappe in Sicilia e una in Calabria prima dell'arrivo a Matera da cui si ripartirà per raggiungere la Puglia. Quindi le tappe abruzzesi con la novità dell'arrivo in salita a Roccaraso dopo una frazione appenninica impegnativa, in partenza da San Salvo, che prevede oltre 4mila metri di dislivello. Le ultime due settimane rimangono invariate rispetto a quelle già presentate tranne la partenza della tappa 10 che muoverà da Lanciano. Ci saranno 3 cronometro individuali (per un totale di 64,7 km), 6 tappe di bassa difficoltà adatte ai velocisti, 6 di media difficoltà e 6 di alta difficoltà a caratterizzare il percorso dell'edizione 103 del Giro d'Italia. Saranno 7 gli arrivi in salita. Frazione conclusiva, con una prova contro il tempo, da Cernusco sul Naviglio a Milano che per la 78esima volta ospiterà l'ultima tappa.

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Nibali sfida Carapaz, Sagan ed Evenepoel per stupire

Il ciclista più entusiasta del percordo presentato oggi è sicuramente Vincenzo Nibali: "Sono felicissimo per la partenza del Giro dalla Sicilia. Carapaz? Me lo aspetto forte come l'anno scorso". A rispondere è proprio il campione in carica ecuadroegno: "Stavolta mi controlleranno in maniera più intensa. Le condizioni climatiche rappresentano un'incognita per tutti. E' troppo presto per parlare di favoriti. Nibali? Nutro grande rispetto e non vedo l'ora di ritrovarlo in strada. Ho lavorato tanto per prepararmi, abbiamo tutte le carte in regola per ripetere il risultato dello scorso anno". Poi lo "squalo" ha rilasciato anche una battuta sull'altro nascente Remco Evenepoel: "E' un giovane che stimo e mi piace come atleta. Al Giro scopriremo veramente le sue doti" e il classe 2000 non si è tirato indietro: "Io troppo giovane per vincere? No, ne abbiamo parlato anche con la squadra. So che ho una mentalità da vincente, non mi arrendo tanto facilmente. Vedremo, saranno tre settimane di lotta". Ma non c'è da dimenticare Peter Sagan, tre volte campione del mondo, che esordirà nella classica a tappe all'età di trent'anni. "Avevo detto che prima della fine della mia carriera avrei partecipato al Giro: quest'anno è quello giusto".

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