Giro di Lombardia, anche Nibali al via: arrivo a Bergamo

"Siamo orgogliosi di ospitare la classica con una nutrita presenza di campioni", queste le parole del sindaco Gori

Giro di Lombardia, anche Nibali al via: arrivo a Bergamo

È stato presentato oggi il Giro di Lombardia 2021, la 'Classica delle foglie morte' di ciclismo. La corsa sarà lunga 239 chilometri, con 4.500 metri di dislivello, e partirà da Como (ore 10.20) attraversando anche la provincia di Lecco e arrivando a Bergamo il prossimo sabato 9 ottobre. L'edizione numero 115 della corsa rinuncerà alle salite di Sormano e della Valcava, mentre saranno presenti comunque: la Madonna del Ghisallo (km 39), la Roncola (100 ,8) al 18% di pendenza, Berbenno (128,9), Dossena (160,5), Zambla Alta (174,7), Passo di Ganda (206,6), Colle Aperto (234,7 all'11% ). Tra i big in gara, gli sloveno Tadej Pogacar e Primoz Roglic, il belga Remco Evenepoel, il bilritannico Tao Geoghegan Hart (vincitore del Giro d'Italia 2020), Vincenzo Nibali e Chris Froome. L'ultimo vincitore all'arrivo nella città di Bergamo è stato Estaban Chaves nel 2016. A vincere l'edizione dello scorso anno è stato il danese Jakob Fuglsang, che sul traguardo ha preceduto George Bennett e Alexander Vlasov.

Gori: "Alla fine sarà bagarre"

Tra i primi ad intervenire alla presentazione vi è stato il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, dichiarando: "Si torna qui dopo la vittoria di Chaves nel 2016 e siamo orgogliosi di ospitare la classica di fine stagione del ciclismo con una nutrita presenza di campioni. La città è felice di tornare ad accogliere l'arrivo del Lombardia, riportato nel suo abituale calendario autunnale. Alla fine sarà bagarre con il penultimo scollinamento da Albino con l'ultima arrampicata in Città Alta scendendo in picchiata verso Porta Nuova. Non è stata possibile la concomitanza coi Mercatanti, le bancarelle dei commercianti sul Sentierone, posticipata alla settimana successiva causa misure anti pandemia". Ad esprimere la sua opinione sulla corsa è anche Antonio Rossi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, che ha aggiunto: "Sono state tolte due salite iconiche come Sormano e la Valcava, ma il percorso è lo stesso molto duro e ovviamente si passa anche dalla mia provincia di Lecco. Questa è la Lombardia che ci piace promuovere attraverso i grandi eventi sportivi. Crediamo molto anche nel turismo di settore: promuoviamo le bellezze della Lombardia, lo sport e i suoi valori".

Vegni: "Siamo tornati alla classica alternanza tra Como e Bergamo"

Tra gli interventi anche quello di Mauro Vegni, direttore del reparto ciclismo di RCS Sport che organizza la corsa, che ha parlato così: "Siamo tornati all'ormai classica alternanza tra Como e Bergamo e alla scadenza autunnale dopo l'edizione 2020 insolitamente ferragostana. Un tappone da Giro d'Italia per il dislivello altimetrico: pane per i denti per chi ha dovuto affrontare una stagione lunga e complicata, con le Olimpiadi di mezzo. Ringrazio Norma Gimondi il cui nome è legato alla città di Bergamo e Antonio Rossi che come Regione Lombardia è sempre stato vicino al nostro sport come uno dei primi 'sponsor' della manifestazione. Il percorso è simile a quello che vide vincitore Daniel Martin nel 2014".

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