La Champions cresce, aspettando l'Italia

Dopo Maiorca, l'Uci Track Champions League accende Berlino: doppietta di Katie Archibald, mentre tra gli uomini Donegà è 3° nello scratch
La Champions cresce, aspettando l'Italia© /Ag. Aldo Liverani Sas

BERLINO - L’Uci Track Champions League inanella giri nei più bei velodromi d’Europa chiedendosi quando potrà sbarcare in Italia. Dopo la prima tappa a Maiorca la manifestazione creata da Discovery Sports Events ha toccato Berlino: dal caldo delle Baleari alla neve nella capitale tedesca, ma per i pistard il clima che c’è fuori non conta, quella che importa è solo la temperatura dentro il palazzetto. Ad alzarla contribuisce il pubblico tedesco venuto a sostenere i propri campioni, a cominciare da Stefan Bötticher e Pauline Grabosch. In questa Champions League quasi tutti possono trovare qualcuno per cui fare il tifo, persino gli abitanti del piccolo Suriname, che qui schiera Jair Tion En Fa. Il 29enne sprinter a Maiorca era stato particolarmente sfortunato, perché la sua bicicletta non era mai arrivata, dispersa nello scalo di Madrid. Una disavventura che l’aveva accomunato a Miriam Vece, una dei cinque azzurri che partecipano a questa seconda edizione della Champions League. Con lei ci sono Rachele Barbieri, Silvia Zanardi, Michele Scartezzini e Matteo Donegà, tutti e quattro impegnati nelle prove di endurance (eliminazione e scratch), mentre Vece è l’unica a rappresentare l’Italia nelle gare di velocità (sprint e keirin). In queste prime due tappe nessuna vittoria per gli azzurri (ma buon terzo posto di Donegà nello scratch), mentre le gare di Berlino sono servite a Katie Archibald per mettere a segno una doppietta e far crescere l’attesa del pubblico britannico per il doppio appuntamento londinese che concluderà la Champions il 2 e il 3 dicembre. Prima di volare in Inghilterra tutti i corridori si ritroveranno il prossimo fine settimana a Parigi, un appuntamento che assume un significato particolare per chiunque nutra ambizioni olimpiche, visto che si corre nel velodromo di Saint-Quentin-En-Yvelines che tra meno di due anni ospiterà le gare su pista dei Giochi 2024. E l’Italia? L’unico velodromo indoor nel nostro Paese è sempre quello di Montichiari dove Filippo Ganna ha gettato le basi per il record dell’Ora e dove il ct Marco Villa costruisce miracoli a cinque cerchi e iridati. Troppo poco un impianto del genere (dove fino a qualche tempo fa pioveva persino dentro) per il nostro Paese in attesa da anni che il velodromo di Treviso diventi realtà: la località esatta in cui sorgerà è Spresiano, a una decina di chilometri dal capoluogo veneto. Lì c’è una nota discoteca che si chiama Odissea. E se la costruzione del velodromo dovesse slittare ancora, quello potrebbe diventare anche il nome dell’impianto.  

I leader dell’Uci Track Champions League

Donne. Sprint: Martha Bayona (Col); Endurance: Jennifer Valente (Usa) Uomini. Sprint: Harrie Lavreysen (Ned). Endurance: Mathias Guillemette (Can)    

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