Viviani, la carriera del signore del Ciclismo  

A 36 anni il campione di strada e pista lascia: "Non ho rimpianti"
Viviani, la carriera del signore del Ciclismo
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Il gran signore della multispecialità esce di scena in punta di piedi. Elia Viviani, 36 anni, mercoledì parteciperà al Giro del Veneto, poi volerà a Santiago del Cile a disputare i Mondiali su pista. Saranno le ultime gare di una carriera bellissima del velocista Elia Viviani che fin dalle categorie giovanili ha alternato con enorme successo strada e pista. A coronamento della stagione numero 16 da professionista vanta 100 vittorie su strada (compresi dei criterium e le cronosquadre) all’attivo. Si laureò Campione d’Europa ad Alkmaar 2019. Indimenticabili le sue 5 tappe vinte al Giro d’Italia, le 3 alla Vuelta a Espana, 1 al Tour de France. Nell’omnium su pista ha conquistato l’oro  all’Olimpiade di Rio de Janeiro 2016 e il bronzo a Tokyo 2020. E’ andato a bersaglio anche all’Olimpiade di Parigi con l’argento nella madison in coppia con Simone Consonni. Nell’eliminazione vanta 2 ori ai Mondiali. 

Un 2018 da ricordare

Agli Europei su pista le medaglie d’oro conquistate dal veronese di Oppeano sono state 15. Attualmente è del team Lotto. Il 2018 è stato l’anno più bello della sua carriera da stradista con 18 successi. Era alla Deceuninck-Quick Step del ds Davide Bramati. “Sono lieto di averlo diretto nella sua stagione migliore – afferma Bramati – e vi assicuro che è stato lui ad insegnare a noi. Elia è  una gran persona, professionista esemplare”. Nel 2018 Elia vinse il Campionato italiano su strada a Boario Terme, su un percorso con molte salite. “E’ la soddisfazione più bella che mi ha regalato – precisa Bramati –. Quel giorno è stato tatticamente impeccabile e con classe ha preceduto tanti passisti scalatori”. Da gennaio il team Lotto si unirà all’Intermarché. “E’ il motivo che mi ha indotto a chiudere l’attività”, assicura Elia, che quest’anno ha trionfato in una tappa del Giro di Turchia. “Posso esprimermi ancora ad alto livello e per questo voglio chiudere ai Mondiali su pista puntando alla maglia iridata”.

Il tentativo di Villa: "Avrebbe la possibilità"

L’attuale ct degli stradisti azzurri, Marco Villa, ha tentato di prolungare la carriera di Viviani. “Gli ho detto di correre anche nel 2026, ne avrebbe la possibilità  – spiega Villa – consapevole che è comunque uno molto deciso: ormai ha optato per lo stop e non cambierà idea”. Villa è il ct dei grandi trionfi di Viviani in pista. “Elia – aggiunge Marco – è il corridore che mi ha regalato più soddisfazioni nella carriera da ct. Spero di aver contribuito coi miei consigli a farlo migliorare.  E’ sempre stato molto professionale”. Viviani è lusingato dai complimenti. “Non ho rimpianti – precisa – e rifarei al 100% tutto ciò che ho fatto in carriera. Ringrazio il ciclismo: mi ha insegnato a vivere regalandomi soddisfazioni.  Riguardo il Giro del Veneto, la mia Verona è la sede ideale per chiudere la carriera, davanti a tanti amici”.

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