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© LAPRESSEAlberto Contador, la prima domanda guardando al Giro d’Ita che scatta oggi è d’obbligo: Vingegaard davanti e dietro tutti quanti? «Il Giro è una corsa molto particolare, in cui subentrano tanti fattori durante le ventuno tappe. Però, certo, Vingegaard rappresenta il corridore da battere. Soprattutto perché non ha mai passaggi a vuoto: anche quando Pogacar l’ha sconfitto, per esempio, è stato perché lo
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