Pugni, lacrime, moto: Milano è di Dversnes

Il vincitore: "Sì, c’erano 4 moto molto potenti... in fuga". Maestri, beffato e commosso: "Ho fallito"
Pugni, lacrime, moto: Milano è di Dversnes
© Agenzia Aldo Liverani Sas

In una tappa facile come bere un bicchier d’acqua, chissà se davvero meritevole del lussuoso palcoscenico di una domenica in pieno Giro, alle bollicine ci pensano i corridori. A colpi di pedale e di parole. A pugni stretti. Come quelli, tesi al cielo di Milano, del vichingo Fredrik Dversnes Lavik, quarto incomodo di una fuga con tre italiani, ovvero Martin Marcellusi e i compagni di squadra Mattia Bais e Mirco Maestri. Una fuga che va a compimento con gran sorpre