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Pga Tour, il protocollo per la ripresa stabilisce: tornei a porte chiuse

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È stato pubblicato un piano di 37 pagine che prevede anche tamponi per i giocatori e isolamento di 10 giorni per chi è positivo al Covid-19

Pga Tour, il protocollo per la ripresa stabilisce: tornei a porte chiuse
© EPA
mercoledì 13 maggio 2020

ROMA - Il Pga Tour di golf ha disciplinato la ripresa, prevista il prossimo 11 giugno, con un protocollo contenente 37 pagine di regole per la sicurezza. Il piano stabilisce tamponi nasali e test sulla saliva per i partecipanti a un evento del massimo circuito americano del green, almeno fino a quando l'emergenza sanitaria non sarà finita. Un giocatore che risulterà positivo al Coronavirus dovrà osservare un isolamento di almeno 10 giorni con tanto di esclusione immediata dai tornei. Inoltre, come già rivelato dall'americano Kevin Streelman, il Pga Tour fornirà voli charter per consentire gli spostamenti dei protagonisti principali del circuito da uno stato all'altro, con giocatori e caddie chiamati a sottoporsi a test rapidi 24 ore prima di ogni partenza.

I tornei si disputeranno a porte chiuse

I primi quattro eventi dalla ripresa, il Charles Schwab Challenge (11-14 giugno), l'RBC Heritage (18-21 giugno a Hilton Head), il Travelers Championship (25-28 giugno a Cromwell e il Rocket Mortage Classic (2-5 luglio), sono stati programmati a porte chiuse. L'accesso alle aree riservate sarà consentito solo ai giocatori, mentre il loro staff dovrà mantenere sempre una distanza di almeno 6 piedi (circa 1,82 metri) dal proprio assistito. I caddie potranno rastrellare i bunker con il Pga Tour che metterà a disposizione degli addetti ai lavori anche salviette igieniche, disinfettanti e dispositivi di protezione individuale. I giornalisti, invece, dovranno effettuare le interviste solo ed esclusivamente all'aperto e con il giusto distanziamento sociale.

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