Torna la Golf Cup della fondazione Vialli e Mauro: sul green anche Platini e Batistuta

Il 3 giugno è in programma la XIX edizione della prestigiosa competizione benefica: i fondi raccolti saranno devoluti alla ricerca sulla Sla
Torna la Golf Cup della fondazione Vialli e Mauro: sul green anche Platini e Batistuta

Ritorno sul green per la Fondazione Vialli e Mauro con la XIX edizione della 'Golf Cup', la competizione che riunisce professionisti del DP World Tour, celebrities e amateurs con lo scopo comune di raccogliere fondi a favore della ricerca sulla SLA - Sclerosi Laterale Amiotrofica. L’appuntamento è per lunedì 3 giugno al 'Royal Park I Roveri' di Fiano Torinese, un gioiello immerso nel Parco Naturale La Mandria che si prepara a ospitare per la settima volta questo evento.

Platini e Batistuta tra le 'celebrities' attese

Una competizione benefica a cui, oltre al già annunciato “roi” Michel Platini, sarà presente anche l’intramontabile Batigol, Gabriel Batistuta. Con loro attesi Christian Panucci, Simone Pepe, Alessandro Rosina, Mauro Tassotti, Gian Piero Ventura, Michele Paramatti, Michelangelo Rampulla, Massimo Storgato, Umberto Gandini, Davide Devenuto e Flavio Montrucchio. Tra i PRO ai nastri di partenza Nacho Elvira (reduce dalla recente vittoria nel Soudal Open in Belgio, secondo titolo nel DP World Tour per lui, che gli ha permesso di entrare nella top ten della Race to Dubai) insieme ad Adrian Otaegui, Rafa Cabrera Bello e al fratello Manuel Elvira per completare il contingente spagnolo sul green. In rappresentanza dell’Italia Lorenzo Scalise, Francesco Laporta, Emanuele Canonica e Lorenzo Gagli. Confermato anche Stephen Gallacher, quattro volte vincitore nel DP World Tour e Junior Ryder Cup Captain.

La composizione delle squadre e il ricordo di Vialli alla buca 9 

La formula di gara è shot gun 18 buche con squadre composte da un PRO, una celebrity e due amateurs: in ricordo di Gianluca Vialli, come già accaduto lo scorso anno, la buca numero 9 sarà allestita con alcune immagini a lui dedicate, mentre la buca 14 sarà intitolata a Johan Cruyff, che per anni è stato protagonista di questa competizione. Confermato il premio speciale “Giovane Promessa” intitolato a Teodoro Soldati, uno dei più talentuosi e promettenti golfisti italiani scomparso all’età di 15 anni a causa di una leucemia fulminante: verrà consegnato da Marina e Domenico Soldati a Bruno Frontero, che al Royal Park I Roveri è di casa.

I fondi raccolti a favore della ricerca sulla Sla

I fondi raccolti saranno destinati, come da consuetudine, al finanziamento del Bando di ricerca sulla SLA 2024 di Fondazione AriSLA, di cui la Fondazione Vialli e Mauro è uno dei fondatori. A questo si aggiunge quest’anno anche un altro obiettivo, il n. 25 della Fondazione: l’acquisto di un innovativo macchinario di endoscopia finalizzato al progetto di diagnosi dei tumori pancreatici sviluppato dalla dottoressa Teresa Staiano e destinato all’Istituto di Ricerca IRCCS di Candiolo, centro specializzato nel trattamento delle patologie oncologiche. Si tratta di un ecoprocessore digitale che permette la visualizzazione delle immagini ecografiche generate dagli ecoendoscopi e dalle sonde ecografiche dedicate, in tempo reale. Una tecnica minimamente invasiva, sicura e accurata, per giungere a una diagnosi precisa della malattia.

Le parole di Massimo Mauro alla vigilia della Golf Cup

«Luca diceva sempre "La Fondazione non siamo Massimo e io, ma tutte le persone che hanno donato”. E queste persone sono veramente tante - sottolinea Massimo Mauro -, in questi 19 anni attraverso gli eventi della Fondazione abbiamo raggiunto migliaia di donatori che, a prescindere dalle somme, hanno scelto noi per dare il proprio contributo alla ricerca. Sono loro che fanno davvero la differenza e sono loro che ancora una volta voglio ringraziare, insieme naturalmente ai professionisti, alle celebrities e ai partners che anche quest’anno rendono prestigiosa la Vialli e Mauro Golf Cup. Ci siamo posti un doppio obiettivo, non solo il finanziamento del bando di ricerca di Fondazione AriSLA, ma anche l’acquisto di un macchinario che, proprio ripensando a Luca, ci auguriamo aiuti i ricercatori a compiere importanti passi avanti nel minor tempo possibile».

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