Il meglio degli arabi a Milano

Domenica a San Siro si rinnova l'appuntamento con la UAE President Cup, unica tappa del circuito mondiale per i PA. Corsa di gruppo 3, nel 2018 fu vinta da Al Fazza Khalediah che in autunno s'è aggiudicato l'Arabian World Cup a Longchamp
Il meglio degli arabi a Milano© SNAITECH/DENA

Domenica San Siro torna a ospitare la tappa italiana dell’UAE President Cup: domattina la dichiarazione dei partenti per questa corsa che nelle edizioni precedenti ha sempre raccolto una numerosa partecipazione di purosangue arabi allenati in tutta Europa. Particolarmente significativa l’UAE President Cup 2018: fu vinta l’1 luglio dal grigio Fazza Al Khalediah (nella foto), appartenente a scuderia polacca, un grigio che in ottobre sempre con Pierantonio Convertino in sella ha trionfato a ParisLongchamp nella Arabian World Cup, massimo evento europeo per i purosangue arabi, con un montepremi di un milione di euro. L’UAE President Cup 2019, corsa di gruppo 3 per purosangue arabi di 4 anni e oltre, avrà una dotazione di 50.600 euro e si disputerà sui 2000 metri in pista grande. Sarà uno dei tanti motivi d’interesse del convegno di corse che comprenderà anche tre “pattern race” riservate ai purosangue inglesi: le Oaks d’Italia, il Gran Premio Milano e il Premio Primi Passi.

LA MANIFESTAZIONE - Creata nel 1994 per diffondere la cultura e la tradizione del cavallo purosangue arabo, su volontà del compianto Sheikh Zayed bin Sultan Al Nahyan (Presidente degli Emirati Arabi fino al 2004, anno della sua morte), l’UAE President Cup festeggia quindi il proprio venticinquennale. Il circuito 2019 comprende dodici tappe in tutto il mondo, con un budget di un milione e mezzo di euro stanziato dagli Emirati Arabi Uniti. La precedente tappa dell’UAE President Cup s’è disputata recentemente negli Stati Uniti, il 15 giugno a Churchill Downs, l’ippodromo sede del Kentucky Derby, ed è stata vinta dal 4 anni RB Texas Hold Em, PA nato in Florida e allenato da Nicole Ruggeri, trainer di chiare origini italiane.

I P.A. IN ITALIA - L’allevamento del purosangue arabo è in continua crescita anche in Italia, tanto nelle corse ippiche quanto nell’endurance. Nelle corse, negli ultimi anni ci sono stati diversi cavalli italiani protagonisti anche all’estero in importanti “pattern races”: su tutti Urge di Gallura (nel 2016 vincitore di gruppo 2 in Inghilterra, a Newbury), ma vanno ricordati anche Lares de Pine (piazzato in gruppo 1 sempre a Newbury nel 2016) ed Eghel de Pine (vincitore negli Emirati Arabi e poi piazzato nell’UAE Derby ad Abu Dhabi). Tra i più forti cavalli di sempre da endurance va segnalato Nopoli del Ma, montato in passato anche da Sheikh Mohammed e vincitore di alcune delle più importanti gare di endurance al mondo.

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