NAPOLI – C'è un luogo a Napoli dove l'aria stessa profuma di mito, un tempio laico dove l'eco incessante degli zoccoli si intreccia in modo indissolubile con la memoria sportiva più viscerale. È l'Ippodromo di Agnano, custode di leggende scolpite tanto sulla sua storica pista in erba da galoppo – la stessa che un tempo accoglieva gli allenamenti privati di Diego Armando Maradona che, quando era fuori forma, si ritrovava lì insieme con il suo preparatore atletico Signorini – quanto sul rosso scarlatto del suo anello del trotto. È proprio su questa terra che, da oltre sessant'anni, va in scena un rito che scandisce e racconta il battito del cuore pulsante di Agnano: il Gran Premio Lotteria. Molto più di una semplice competizione, il Lotteria è un organismo vivo che ha saputo attraversare le epoche, mutando pelle e regolamento innumerevoli volte, e aprendo le sue porte a differenti categorie di cavalli pur di restare sempre fedele alla sua vocazione di traguardo assoluto. Domenica 3 maggio salirà il sipario sull’edizione numero 77 di una corsa dove, tra le mille storie polverose e gloriose di tutti questi decenni, c'è un nome che fa ancora tremare di pura emozione le tribune partenopee: Varenne.
Agnano è stata la terra di conquista del "Capitano", la leggenda assoluta che all'ombra del Vesuvio ha siglato un'impresa titanica conquistando tre Lotteria consecutivi. Un record inavvicinabile per quasi tutti, condiviso nella storia solo dalla mitica Une de Mai (1969, 1970, 1971) e, in tempi più recenti, da Mack Grace Sm (2012, 2013, 2014). Ma la magia di Varenne ha avuto un sapore diverso, più intimo e potente: è grazie alle sue falcate perfette che il tricolore è tornato a sventolare fiero e prepotente sul pennone del Lotteria, restituendo l'orgoglio della vittoria a un fuoriclasse nato, allevato e amato in Italia. Un'emozione scolpita nel tempo, destinata a correre in eterno.
Dal 1947 ad oggi
La prima edizione del Lotteria si disputò l’11 maggio 1947, con prova unica. Venne vinta facilmente da Giaur da Brivio in 1.24.8 guidato da Ugo Bottoni, l’ammiraglio del trotto scomparso trent’anni fa, davanti a Favonio con Armando Cicognani. La corsa costituì la consacrazione del ruolo di primo piano che l’ippodromo partenopeo - inaugurato il 2 ottobre 1935 - andava acquisendo nel panorama ippico nazionale nell’immediato dopoguerra. Per tre anni non si disputò. Riprese nel 1951 con fervoroso avvio e, da allora, ebbe piena affermazione raggiungendo il definitivo collocamento tra le grandi prove ippiche internazionali. Divenne in breve tempo, un po’ per l’ammontare delle somme in palio, un po’ per l’apprezzata formula delle ripetute batterie e, soprattutto, per l’entusiasmo popolare e l’attrattiva dello splendido paesaggio, la più importante corsa d’Italia e tra le più apprezzate in Europa.
Una corsa che, da oltre sessant’anni, scandisce e racconta la storia di Agnano (la corsa é stata aperta a differenti categorie di cavalli e il regolamento è stato più volte modificato). Nei primissimi anni gli indigeni usufruivano di un abbuono di 25 metri, successivamente ridotto a 20, fino a scomparire del tutto nel 1958. Era questa l’epoca delle indimenticabili sfide. Il driver Vivaldo Baldi, assiduo frequentatore del Lotteria, vinse la corsa per ben cinque volte: tre con Birbone nel 1952, 1953 e 1955 e due con The Last Hurrah nel 1978 e nel 1979. E come dimenticare Bayard (vinse nel ‘51 con l’ammiraglio Bottoni), Tornese, il più grande di tutti, Nievo e Top Hanover, l’indigeno che nel ‘74 interruppe il lungo periodo di vittorie messe a segno dai cavalli americani, francesi e scandinavi. Per quaranta edizioni gli stranieri hanno dominato: tra loro nel mito sono rimasti Icare IV, Elma, Roquepine, Une de Mai, Bellino II, The Last Hurrah, Wayne Eden, The Onion, Evita Broline, Peace Corps, Grades Singing, Ina Scott, Remington Crown. Fino all'avvento del leggendario Varenne, appunto, "l’atleta chiamato cavallo", come recitava l'allora campagna SNAI, comproprietaria del cavallo insieme al napoletano Enzo Giordano. Derby Italiano del Trotto, Lotteria, Amérique, Campione del Mondo a 5 anni. Varenne ha vinto tutte le classiche sulle piste italiane e straniere.
A Napoli ha conquistato tre Lotteria consecutivi, un record siglato solo dal leggendario Une de Mai (1969, 1970, 1971) e da Mack Grace Sm (2012, 2013. 2014). Dopo i suoi successi, l’allevamento italiano è tornato a mietere trionfi in questa corsa di primario livello internazionale, iscrivendo i nomi di altri cavalli italiani nell’albo d’oro del Lotteria degli ultimi anni: Exploit Caf, Gambling Bi, Island Effe, Italiano, Libeccio Grif, Mack Grace Sm, Timone Ek, Urlo Dei Venti, Zacon Gio. Vernissage Grif, Capital Mail, Always Ek.