
MILANO – Si è chiusa nel segno del grande trotto la stagione primaverile all'ippodromo di San Siro. La super notturna di giovedì 4 giugno ha offerto al pubblico una serata di gala indimenticabile, culminata con l’assegnazione dei due prestigiosi Gruppi 1 che hanno infiammato la pista prima della pausa estiva. Vincono Il Trio Jet il Gran Premio Nazionale e Guglielmo Jet il Gran Premio Tino Triossi. È questo il verdetto delle attesissime due prove di Gruppo 1 che hanno infiammato la pista dell’impianto meneghino, in un cartellone di 7 corse di grande spessore impreziosito dalle altre due prove di Gruppo 2 per il Nazionale Filly e per il Gran Premio Antonio Carena, oltre ad altre tre corse valide per la ventunesima giornata con le divisioni maschile e femminile valide per le Strade Classiche ANACT Stakes Plus+ e poi il Trofeo Franco Cocetti abbinato al TQQ.
Dopo le emozioni del Derby Day di galoppo del 2 giugno, questa volta sulla pista di trotto di San Siro gli occhi erano puntati sul Gp Nazionale con in pista dodici cavalli di 3 anni che si davano battaglia sui 2.100 metri. Successo di Il Trio Jet con Santo Mollo in sulky, allenato da Alessandro Gocciadoro e Stefano Bondi proprietario. Vittoria dettata dalla rivalità tra Il Trio Jet e Ideal Turdance che potrebbe diventare il leitmotiv sulla strada maestra che porta al Derby: nel Giovanardi a Modena il figlio di El Ideal aveva battuto il portacolori di Stefano Bondi che però nel Nazionale si è ‘vendicato’ riprendendo il filo con la vittoria che si era interrotto proprio al Ghirlandina. Un inizio di stagione straordinario, quello di Il Trio Jet, che ai successi nel Premio Etruria e nell’Elwood Medium ha aggiunto ora questa prestigiosa prova milanese.
Nelle mani di Santo Mollo, l’allievo di Gocciadoro è schizzato al comando, ha retto il pressing del compagno di training e in retta si è staccato per imporsi a media di 1.14.1. Vittoria netta, inequivocabile, con una candidatura sempre più solida in vista del Nastro Azzurro. Ideal Turdance ha però retto benissimo il confronto, affrontando un durissimo percorso esterno: in retta ha dovuto allentare la presa, ma è rimasto comunque ottimo secondo su Iambellesi Tq, che da secondo in corda non è riuscito a rimontare il rivale per la piazza d’onore. Inimitable ha provato ad avvicinarsi ai primi nel mezzo giro finale e ha chiuso quarto. Per Alessandro Gocciadoro un en plein di scuderia, a coronare una serata in cui il team di Noceto ha dettato legge in lungo e in largo.
Il Gran Premio Tino Triossi, ereditato da Roma-Capannelle e con in pista i cavalli di 4 anni impegnati sulla distanza dei 2.100 metri, ha visto svettare i colori rosa-nero della scuderia Pink & Black degli appassionatissimi fratelli Miccichè, che solo domenica scorsa avevano assistito al successo di un altro loro portacolori, Golden Boy, sulla pista svedese di Solvalla. Reduce dall’affermazione nel Derby dei 4 anni, Guglielmo Jet ha confermato di essere uno dei migliori esponenti della generazione: soggetto completo, il figlio di Maharajah ha sfruttato la posizione e la velocità per anticipare le mosse di Galileo Ferm e sfilare sulla battistrada iniziale Gigia Da: una volta in testa, Gocciadoro ha amministrato alla perfezione le energie del suo pupillo che in retta ha concretizzato la sua superiorità staccando imperioso a media di 1.12.3, centrando il terzo successo di Gruppo 1 della carriera. Un bottino notevole, ennesimo capolavoro dei fuoriclasse col suffisso “Jet” dell’allevatore Roberto Toniatti Giacometti.
Nelle corse di Gruppo 2, edizione del Nazionale Filly che ricorda Eva e Aldo Vecchioni e con presente alla premiazione anche il figlio cantautore Roberto, vedeva in pista le cavalle di 3 anni sulla distanza del miglio. La favorita Ingrid Am rispettava il pronostico ma con un pizzico di sofferenza in più del previsto: la portacolori della signora Anna Zappella come da previsioni andava in testa evitando lo strappo iniziale ma nel mezzo giro finale era impegnata duramente da Ice Killer Gar: solo ai 10 metri finali, sull’errore dell’attaccante, Ingrid poteva tirare un sospiro di sollievo e si imponeva in 1.12.3 sull’appostata I Love America, mentre con bel finale a centro pista, Irma Ferm batteva per il terzo posto Idra Pal Bar.
L’altra corsa di Gruppo 2 e in ‘rosa’, con le cavalle di 4 anni sempre impegnate sul miglio per il Gran Premio Antonio Carena, anch’esso dall’ex palinsesto capitolino, vedeva il successo in parte a sorpresa di Genny Lj: la cavalla di Teo Scialpi non è certamente una ‘novizia’ nelle prove di vertice della generazione femminile, ma il pronostico sembrava anche qui chiuso da Alessandro Gocciadoro con le sue pedine Glamour Queen e Geber’s Dream: invece era bravissimo Vincenzo Piscuoglio Dell’Annunziata a sfruttare al meglio le doti della figlia di Dontyouforget, velocissima al via e soprattutto velenosissima quando può correre tirata da seconda in corda; VP dava strada a Gitana Flamenco dopo averla fatta spendere un po’ e poi in retta lanciava Genny in uno scatto che non lasciava scampo alle rivali, imponendosi a media di 1.12.5. Glamour Queen restava chiusa a lungo e solo in retta poteva liberarsi e sprintare, senza però riuscire a impensierire la vincitrice. Sorte analoga toccava a Geber’s Dream, che chiudeva quarta dietro Gitana Flamenco.
