Milano, i “Jet” di Roberto Toniatti illuminano la notte di San Siro

Il Trio Jet conquista il Gran Premio Nazionale con Santo Mollo, Guglielmo Jet fa suo il Gran Premio Triossi con Alessandro Gocciadoro. Il meglio dell’allevamento italiano protagonista della super notturna di trotto a San Siro
Milano, i “Jet” di Roberto Toniatti illuminano la notte di San Siro

MILANO – Si è chiusa nel segno del grande trotto la stagione primaverile all'ippodromo di San Siro. La super notturna di giovedì 4 giugno ha offerto al pubblico una serata di gala indimenticabile, culminata con l’assegnazione dei due prestigiosi Gruppi 1 che hanno infiammato la pista prima della pausa estiva. Vincono Il Trio Jet il Gran Premio Nazionale e Guglielmo Jet il Gran Premio Tino Triossi. È questo il verdetto delle attesissime due prove di Gruppo 1 che hanno infiammato la pista dell’impianto meneghino, in un cartellone di 7 corse di grande spessore impreziosito dalle altre due prove di Gruppo 2 per il Nazionale Filly e per il Gran Premio Antonio Carena, oltre ad altre tre corse valide per la ventunesima giornata con le divisioni maschile e femminile valide per le Strade Classiche ANACT Stakes Plus+ e poi il Trofeo Franco Cocetti abbinato al TQQ.

Dopo le emozioni del Derby Day di galoppo del 2 giugno, questa volta sulla pista di trotto di San Siro gli occhi erano puntati sul Gp Nazionale con in pista dodici cavalli di 3 anni che si davano battaglia sui 2.100 metri. Successo di Il Trio Jet con Santo Mollo in sulky, allenato da Alessandro Gocciadoro e Stefano Bondi proprietario. Vittoria dettata dalla rivalità tra Il Trio Jet e Ideal Turdance che potrebbe diventare il leitmotiv sulla strada maestra che porta al Derby: nel Giovanardi a Modena il figlio di El Ideal aveva battuto il portacolori di Stefano Bondi che però nel Nazionale si è ‘vendicato’ riprendendo il filo con la vittoria che si era interrotto proprio al Ghirlandina. Un inizio di stagione straordinario, quello di Il Trio Jet, che ai successi nel Premio Etruria e nell’Elwood Medium ha aggiunto ora questa prestigiosa prova milanese. 

Nelle mani di Santo Mollo, l’allievo di Gocciadoro è schizzato al comando, ha retto il pressing del compagno di training e in retta si è staccato per imporsi a media di 1.14.1. Vittoria netta, inequivocabile, con una candidatura sempre più solida in vista del Nastro Azzurro. Ideal Turdance ha però retto benissimo il confronto, affrontando un durissimo percorso esterno: in retta ha dovuto allentare la presa, ma è rimasto comunque ottimo secondo su Iambellesi Tq, che da secondo in corda non è riuscito a rimontare il rivale per la piazza d’onore. Inimitable ha provato ad avvicinarsi ai primi nel mezzo giro finale e ha chiuso quarto. Per Alessandro Gocciadoro un en plein di scuderia, a coronare una serata in cui il team di Noceto ha dettato legge in lungo e in largo. 

Il Gran Premio Tino Triossi, ereditato da Roma-Capannelle e con in pista i cavalli di 4 anni impegnati sulla distanza dei 2.100 metri, ha visto svettare i colori rosa-nero della scuderia Pink & Black degli appassionatissimi fratelli Miccichè, che solo domenica scorsa avevano assistito al successo di un altro loro portacolori, Golden Boy, sulla pista svedese di Solvalla. Reduce dall’affermazione nel Derby dei 4 anni, Guglielmo Jet ha confermato di essere uno dei migliori esponenti della generazione: soggetto completo, il figlio di Maharajah ha sfruttato la posizione e la velocità per anticipare le mosse di Galileo Ferm e sfilare sulla battistrada iniziale Gigia Da: una volta in testa, Gocciadoro ha amministrato alla perfezione le energie del suo pupillo che in retta ha concretizzato la sua superiorità staccando imperioso a media di 1.12.3, centrando il terzo successo di Gruppo 1 della carriera. Un bottino notevole, ennesimo capolavoro dei fuoriclasse col suffisso “Jet” dell’allevatore Roberto Toniatti Giacometti.

Nelle corse di Gruppo 2, edizione del Nazionale Filly che ricorda Eva e Aldo Vecchioni e con presente alla premiazione anche il figlio cantautore Roberto, vedeva in pista le cavalle di 3 anni sulla distanza del miglio. La favorita Ingrid Am rispettava il pronostico ma con un pizzico di sofferenza in più del previsto: la portacolori della signora Anna Zappella come da previsioni andava in testa evitando lo strappo iniziale ma nel mezzo giro finale era impegnata duramente da Ice Killer Gar: solo ai 10 metri finali, sull’errore dell’attaccante, Ingrid poteva tirare un sospiro di sollievo e si imponeva in 1.12.3 sull’appostata I Love America, mentre con bel finale a centro pista, Irma Ferm batteva per il terzo posto Idra Pal Bar.

L’altra corsa di Gruppo 2 e in ‘rosa’, con le cavalle di 4 anni sempre impegnate sul miglio per il Gran Premio Antonio Carena, anch’esso dall’ex palinsesto capitolino, vedeva il successo in parte a sorpresa di Genny Lj: la cavalla di Teo Scialpi non è certamente una ‘novizia’ nelle prove di vertice della generazione femminile, ma il pronostico sembrava anche qui chiuso da Alessandro Gocciadoro con le sue pedine Glamour Queen e Geber’s Dream: invece era bravissimo Vincenzo Piscuoglio Dell’Annunziata a sfruttare al meglio le doti della figlia di Dontyouforget, velocissima al via e soprattutto velenosissima quando può correre tirata da seconda in corda; VP dava strada a Gitana Flamenco dopo averla fatta spendere un po’ e poi in retta lanciava Genny in uno scatto che non lasciava scampo alle rivali, imponendosi a media di 1.12.5. Glamour Queen restava chiusa a lungo e solo in retta poteva liberarsi e sprintare, senza però riuscire a impensierire la vincitrice. Sorte analoga toccava a Geber’s Dream, che chiudeva quarta dietro Gitana Flamenco.

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