
Cerasuolo, l'oro mondiale e la Juve prima di tutto: "Rinuncio alle medaglie, voglio la Champions"
Il campione del mondo dei 50 rana a Singapore è un tifoso sfegatato bianconero: "A Los Angeles mi va bene non vincere niente ma...
SINGAPORE - Simone Cerasuolo è medaglia d'oro nei 50 rana dei Mondiali di nuoto, in scena a Singapore. Il romagnolo di Fiamme Oro e Imola Nuoto tocca in 26"54 e batte il russo Prigoda di otto centesimi (26"62, argento). Completa il podio il cinese Qin Haiyang (26"67, bronzo). Quarto l'altro russo Kozhakin (26"73), davanti al tedesco Imoudu (26"74). È il primo oro per l'Italnuoto in vasca a Singapore dopo quello conquistato dal trampolino dei 3 metri nei tuffi dalla coppia Santoro-Pellacani, ma Cerasuolo ha deciso di soprendere tutti con le sue parole post premiazione. "Hai solo una firma da mettere: bronzo Olimpico a Los Angeles o Champions della Juve?", il ranista risponde: "Senza dubbio la Champions". "Perché vuoi andarti a prendere l'Oro giustamente", chiede allora il giornalista, ma il nuovo campione del mondo chiarisce il concetto: "No, proprio perché la Juve viene prima di tutto".
Le parole di Cerasuolo
Grande soddisfazione per Cerasuolo, ma guai a mettere la Juventus in secondo piano. Poi l'analisi della gara: "È stato veramente emozionante il percorso che mi ha portato qui. Ho una grande passione per questo sport.Sono al settimo cielo e oggi sono stato il più forte. Ho tanti pensieri in testa ma sono contentissimo. Voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato a raggiungere questo risultato". "Volevo vincere una medaglia, ma non era scontato, nei 50 rana ho dimostrato di essere velocissimo, ma in finale non vince il più veloce, ma il più forte. Sono diventato un atleta solido: ho fatto qualche errore e c'è margine, ma l'importante era vincere - ha aggiunto - La partenza non è stata delle migliori, le ultime tre bracciate sono state un po' più ampie. Ho cercato di fare il meglio possibile. La mia famiglia mi ha trasmesso dei valori che vanno oltre lo sport e sono contento di portarli avanti".
La dedica per mamma e papà
"Dedico questa vittoria a mia madre, che mi ha portato in piscina, a mio padre e a mio fratello che mi sostengono da sempre. Io non ho mai mollato nei momenti di difficoltà ed è sempre stato questo il mio mantra. Sapevo che oggi potevo vincere, perché nei 50 è importante essere veloci". Commosso fino alle lacrime Simone Cerasuolo si gode il suo giorno magico che lo ha portato sul tetto del mondo nei 50 rana. "Ieri sera ho chiamato mio padre e lui mi ha sostenuto - racconta il campione di Imola dopo la premiazione -, spinto, dicendomi che se sono veramente forte dovevo farcela. Il mio sogno è sempre stato di poter gridare di essere campione del mondo: ce l'ho fatta. Il nuoto è la mia passione, la mia vita. Io ho dedicato tutto a questo sport". Poco social e molto riservato, il nuotatore tifoso della Juve e appassionato di Formula 1, ha riservato i primi pensieri dopo il trionfo a Singapore a mamma Marinella, di professione chef e papà Angelo maresciallo.
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