Pallanuoto: Settebello pronto all'impresa mondiale

L'Italia a Budapest batte la Grecia e conquista la settima finale iridata della sua storia, la quinta (due da giocatore e tre da allenatore) per Sandro Campagna che domenica sera può centrare il bis di Gwanju 2019 e superare il Maestro Rudic
Pallanuoto: Settebello pronto all'impresa mondiale© EPA

TORINO - La legge del sette, bellissima. Dimenticate la proverbiale ciclica crisi matrimoniale e lasciate le mogli ammirare i muscoli guizzanti e i sorrisi bianchi dei nostri colossi della pallanuoto, il Settebello che conquista la settima finale mondiale della sua storia, la seconda consecutiva per confermare l’oro di tra anni fa a Gwanju, in Corea. L’Italia che segna con le mani contrastando il naturale affondamento nell’acqua, quella dei superman insomma, batte la Grecia e continua la sua crescita a Budapest, dove un blackout nella partita chiave del girone eliminatorio contro la Spagna, è costata il passaggio dagli ottavi e il confronto nei quarti con l’Ungheria padrona di casa. Alla fine “scelta” azzeccata, visto che forse s’è rivelata l’avversaria più abbordabile.
Tutti in piedi ancora e sempre per Sandro Campagna, che davvero supera il Maestro Rudic, il baffo croato d’Italia che da allenatore ci ha fatto vincere tutto e insegnato la cultura del sacrificio e del gruppo. Anche allo stesso siciliano di Siracusa, l’allenatore in campo di quel Settebello del Grande Slam (oro olimpico a Barcellona ’92, europeo a Sheffield ’93 e mondiale a Roma ’94). Il buon Sandro ha preso il testimone di Ratko una prima volta sfiorando subito l’oro europeo proprio a Budapest (2001), prima di essere chiamato dalla Grecia, portata alla finale di consolazione (poi quarta) nelle Olimpiadi di casa (2004) e l’anno dopo al bronzo nei Mondiali di Montreal. Poi è tornato sulla panchina azzurra, nel momento più basso della sua storia (11° ai Mondiali di casa, Roma 09), ma in appena due anni lo riporta sul tetto del mondo (Shanghai 2011) e l’anno dopo alla finale olimpica di Londra, persa con la Croazia di Rudic.
Domenica sera (alle 20) il Settebello inseguirà il quinto oro mondiale e Campagna il suo quarto, terzo da allenatore. Ma intanto la sua Italia conquista la certezza della 22ª medaglia della spedizione azzurra da record a Budapest, inserendo anche la pallanuoto in un medagliere da favola che ci vede al terzo posto generale dietro alle superpotenze Stati Uniti e Cina con tutte le discipline a segno, guidate dai 9 podi (con 5 ori) del nuoto tra le corsie e dai 6 (2 ori) di quello in acque libere, ben 4 targati Gregorio Paltrinieri. Senza contare il miracolo artistico (l’ex sincronizzato: 5 medaglie) e l riscatto dei tuffi con i baby Pellacani-Santoro. E domani pomeriggio (14.30) il Setterosa di Carlo Silipo insegue il bronzo nella finalina femminile contro l’Olanda. Senza sosta, senza mai mollare nulla.

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