
L’Italfondo brilla d’argento: “Ora tifiamo chi va in vasca”
«C’è crisi d’argento a Sentosa, ce lo siamo preso tutto noi». L’ha descritta così la situazione Gregorio Paltrinieri, per un Italfondo a fare incetta di argenteria nelle acque libere dei Mondiali 2025 di nuoto. L’ultima parola è stata scritta ieri nella 4x1500 mixed. Due donne e due uomini a darsi il cambio per scatenare tutti i cavalli nel chilometro e mezzo della propria frazione. Pronostici rispettati dal momento che la Germania, col fenomenale Florian Wellbrock (oro in tutte le quattro specialità della rassegna iridata), ha conquistato il metallo più pregiato in 1h09’13”3 davanti agli azzurri (1h09’15”4) e all’Ungheria (1h19’16”7). Una prova iniziata in sofferenza per la compagine tricolore con Barbara Pozzobon e Ginevra Taddeucci nelle prime due frazioni.
Quasi sempre a podio
«Ho affrontato tre maschi tra i più forti al mondo tra cui Olivier e Klemet. Quindi era veramente difficile reggere il loro ritmo, peraltro le fatiche si sono fatte sentire. Sono rimasta da sola, nessuno mi ha dato una mano dietro, quindi ho cercato di tirare il più possibile senza pensare alla fatica. Ero veramente sfinita» ha commentato Taddeucci. Ci hanno pensato uno straordinario Marcello Guidi e Gregorio Paltrinieri ad assicurare la piazza d’onore alla selezione tricolore. Si è tramutato in realtà il sesto argento per la squadra italiana, il team a essersi assicurato il più alto numero di podi nel campionato mondiale a Singapore e vincitore del trofeo per nazioni (classifica a punti). In altre parole, l’Italia ha visto salire i propri rappresentanti sempre sul podio, tranne che nella 3 km Knockout Sprint maschile, dove ironia della sorte Paltrinieri è giunto quarto.
«Termina un Mondiale stupendo. Sono felicissima» ha aggiunto Ginevra. Ne ha ben donde l’atleta allenata da Giovanni Pistelli, perché quattro medaglie (argento) sono un inedito tra le fila azzurra in tutte le edizioni iridate. A questo proposito, italiani sempre in top-3 nella staffetta mista, dal 2017 quando fu inserita nel programma. Ha motivi per cui sorridere anche Greg, che ha messo in bacheca la 19ª medaglia mondiale della carriera (6 ori, 8 argenti, 5 bronzi), considerando quanto ottenuto anche in piscina, la terza in questa manifestazione (3 argenti) e la decima nel fondo (2 ori, 7 argenti, 1 bronzo) nel proprio percorso agonistico.
L'incoraggiamento di Paltrinieri
«Sapevamo che eravamo in lotta per qualcosa di importante. Siamo forti e l’abbiamo dimostrato. Le strategie diverse alla fine non cambiano molto i valori. La Germania era la squadra da battere e non ci siamo riusciti. Ho perso lo scontro diretto di medaglie con Tadeucci, ma va bene così» ci ha scherzato anche un po’ su il carpigiano. «Peccato per il dito e per la vasca, ma sarebbe stato duro restare per altre due settime con una routine cui non siamo abituati. Ringrazio Ginevra che è il simbolo del campionato, Pozzobon ha disputato una grande frazione perché ci ha mantenuto subito in alto, mentre Guidi ha dimostrato di essere uno degli uomini più forti del circuito. Guarderò le gare di nuoto in tv e farò il tifo per i miei compagni. È un Mondiale post olimpico, ma il livello è già altissimo. La squadra è stata in gran parte rinnovata, sono sicuro che otterrà buoni risultati facendo crescere i più giovani» ha aggiunto il fuoriclasse emiliano, primo supporter dell’Italnuoto in vasca a partire da domenica.
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