Sanz, il padel e il curioso aneddoto: "È iniziato tutto in una piscina"

"Con Lamperti posso crescere molto", le parole dello spagnolo numero 25 del ranking Wpt
Sanz, il padel e il curioso aneddoto: "È iniziato tutto in una piscina"

ROMA - Jon Sanz Zalba, nato a Pamplona il 25 settembre del 2000, occupa la posizione n°25 del ranking WPT. Gioca in coppia con il veterano ed esperto argentino Miguel Lamperti, da cui cercherà di apprendere tutti i segreti per scalare più velocemente la classifica. Jon vanta al suo attivo 203 partite nel WPT, con una percentuale di vittorie (124) pari al 61%.

Quando hai iniziato a giocare a padel?
«A 10 anni, utilizzando una parete della piscina del club dove ero socio».

Cosa ami del padel?
«Che bisogna fare squadra per vincere!».

Quando sei diventato professionista?
«A 16 anni, ma penso di essermi sentito un vero professionista dai 20 anni in poi».

La partita indimenticabile?
«Direi due. La finale del campionato spagnolo juniores nel 2018 e l'ottavo del WPT in Messico lo scorso anno che mi ha permesso di entrare per la prima volta nei quarti di finale».

Cos’hai apprezzato dei tuoi precedenti compagni?
«Sono rimasto molto colpito dal loro modo di lettura del gioco e da come sfruttano tutti i loro colpi per vincere».

Se dovessi allenare una coppia maschile e femminile, chi sceglieresti?
«Punterei a delle coppie giovani e promettenti per portarle fino al tabellone principale».

Il tuo maggior rammarico?
«Lasciare amici e parenti per venire a vivere a Madrid, spesso mi mancano certi momenti».

Sei soddisfatto del 2021?
«Si può fare sempre meglio e credo che tutto arrivi a suo tempo. Faccio sempre il massimo e se non raggiungo certi obiettivi si vede che doveva andare così».

Aspettative per il 2022?
«Continuare a imparare per raggiungere gli obiettivi prefissati. Certo, sarebbe bello arrivare al Master Finale».

Pregi e difetti?
«Mi sento un giocatore veloce ed eclettico, ma a volte questo dinamismo mi porta a fare degli errori».

Colpo preferito e dove migliorare?
«La volée di dritto, mentre devo migliorare dappertutto, e anche sulla concentrazione».

Ci parli della tua racchetta?
«Continuerò a giocare con la Varlion Maxima Summum Prisma. Sono molto soddisfatto, dato che ha tutto ciò di cui ho bisogno nel mio gioco, dal controllo a un’ottima potenza».

Come passi il tempo libero?
«Amo il cinema e mi rilassa molto fare spuntini fuori casa con gli amici».

Cosa ne pensi dell’Italia?
«È incredibile la velocità di crescita che sta avendo il padel nel vostro Paese, si può dire che vi state affermando come uno dei principali mercati al mondo. È poi bello venire ogni volta in Italia, c’è grande entusiasmo da parte vostra e questo gratifica molto noi giocatori».

Il tuo sogno nel cassetto?
«Poter giocare il più a lungo possibile, dato che sono già fortunato a fare un lavoro che mi piace. Ovviamente il traguardo è arrivare ai primi posti in classifica, ma solo il tempo ce lo dirà».

Padel: recupero pazzesco con tuffo
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