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Tyson: "Usavo l'urina dei miei figli per eludere i controlli antidoping"

L'ex campione di pugilato confessa il suo stratagemma: "Avevo un pene finto e facevo girare gli ispettori"

giovedì 8 agosto 2019

TORINO – Mike Tyson non smette mai di stupire. A 14 anni dal suo ultimo incontro sul ring l’ex campione del mondo dei pesi massimi ha raccontato a Espn come eludeva i controlli antidoping, presentandosi ai prelievi con urina non sua: “Volevo usare l’urina di mia moglie, ma lei mi ha detto ‘quando avranno i risultati ti diranno che sei incinta’ – racconta il 53enne ex pugile statunitense - così ho pensato che sarebbe stato meglio usare l’urina dei miei figli”.

Tyson: "Mostravo il pene per far girare gli ispettori"

Tyson ha poi raccontato che per il prelievo usava un pene finto, come aveva già rivelato qualche anno fa, mettendo in atto uno stratagemma per non farsi vedere dagli ispettori antidoping: “La maggior parte degli uomini, anche se sono omosessuali, è a disagio quando mostri loro il tuo pene. Quindi mostravo il mio così si giravano e usavo quello falso”.

Tyson, pugile di straordinaria potenza e rapidità, è stato protagonista della boxe dal 1985 al 2005 con un record di 50 vittorie (44 per ko), 6 sconfitte e 2 no contest. Svariati i suoi titoli mondiali nei pesi massimi, tra il 1986 e il 1996, con le sigle Wbc, Wba e Ibf. È ancora oggi il più giovane campione del mondo dei pesi massimi della storia del pugilato (20 anni, 4 mesi e 22 giorni nel 1986).

Mike Tyson Doping

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