Sei Nazioni, Biagi: «Italia, fa male perdere come contro il Galles»

Gli Azzurri si preparano per Irlanda: «Non concediamo l'iniziativa»
Sei Nazioni, Biagi: «Italia, fa male perdere come contro il Galles»© Bartoletti

TORINO - "Non lo nascondo, sono ancora amareggiato per la partita di domenica scorsa. Avevamo giocato ottimamente i primi quaranta minuti e siamo usciti dal campo con la consapevolezza di avere le qualità per finire quello che avevamo cominciato. Se avessimo segnato allo scadere del primo tempo, andando a riposo sul 14-3, probabilmente la gara sarebbe andata diversamente, e per il Galles sarebbe stato più difficile rientrare in partita". Nel ritiro dell'Italrugby, che si prepara al match di sabato contro l'Irlanda, parla un George Biagi che ancora non si dà pace per la sconfitta contro Halfpenny e soci. "È frustrante aver perso 33-7 contro una squadra che era al nostro stesso livello - sottolinea l'azzurro -. Nel primo tempo il Galles si è scontrato contro una grande difesa, non aveva opzioni. Poi abbiamo pagato l'indisciplina e i gallesi, dopo il cartellino giallo a Lovotti, sono stati bravi a sfruttare le loro qualità ed a trovare spazi. È stato quel momento a cambiare la partita, altrimenti non ho dubbi che il risultato sarebbe stato in bilico sino alla fine".

Rugby, Italia-Galles finisce 7-33
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Adesso, all'orizzonte, la sfida di sabato contro l'Irlanda e la volontà di non ripetere gli stessi errori: "Parliamo di un avversario completamente diverso dal Galles - dice Biagi - che gioca un rugby molto più 'espansivo', con giocatori fortissimi in ogni ruolo. Sarà fondamentale non dare loro l'iniziativa del gioco, andare a fermarli subito come ha fatto molto bene la Scozia e togliere loro le opzioni di gioco. Lasciandoli giocare in multifase ci complicheremmo non poco la vita". Una sfida nella sfida potrebbe essere quella tra Biagi e Toner, seconda linea irlandese e, con i suoi 2.08cm, tra i giocatori più alti sulla scena internazionale. "Ho giocato contro Devin un mese fa in Guinness Pro12 - racconta il seconda linea di ÒShea -, tra noi c'è un bel rapporto fatto di rispetto. In touche bisogna cercare di stare il più possibile lontano da lui, riesce a coprire gli ultimi metri praticamente da solo. Dovremo cercare di farlo correre un pò in campo e farlo stare davanti in rimessa, perché dietro è molto, molto difficile da contrastare".

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