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L'alimentazione come supporto allo sport: siamo ciò che mangiamo
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L'alimentazione come supporto allo sport: siamo ciò che mangiamo

L'alimentazione come fonte di benessere nello sport. Un excursus perché anche gli atleti capiscano l'importanza del concetto "siamo ciò che mangiamo". Impariamo a nutrirci per arrivare al meglio alla Maratona di Roma

giovedì 26 settembre 2019

Gli atleti, ma in generale le persone che svolgono attività fisica e non solo, stanno diventando più consapevoli e attenti a quello che mangiano, per tale motivo molti stanno sperimentando tipologie di alimentazione differenti dalla solita dieta alimentare, prediligendo di più i prodotti naturali e freschi e meno i prodotti industriali e geneticamente modificati.

Ignazio Antonacci, coach professionista di RunningZen, ci ha raccontato cosa ne pensa.

Quest’articolo nasce proprio dall’esigenze di fornire agli atleti, alla gente in generale, un’alternativa valida ai prodotti e alimentazione tradizionale, considerando il cibo come il farmaco più potente a nostra disposizione. 

Il concetto di fondo è quello di progettare e provare un’alimentazione sana, provando esperienze diverse con un’alimentazione “viva” a tutti gli effetti. L’obiettivo è quello di offrire dei consigli a tutti coloro che sono sensibili alla concetto di sana alimentazione, a colro che amano scoprire nuovi sapori, osano uscire dai sentieri battuti dalla massa, desiderano vivere al mglio, sono pronti a sperimentare cambiamenti, sono alla ricerca della saluta duratura (vivere e non sopravvivere) , vogliono fare delle scelte che rispettano l’ambiente , desiderano raggiungere livelli di perfomance fisiche e mentali elevati, vogliono perdere e conservare il proprio peso, sono intolleranti a latticini, al glutine, sono vegetariani o vegani o lo vogliono diventare. Insomma c’è ne per tutti i gusti.

Dal crudismo all'alimentazione viva

L’idea di avere un’alimentazione vegana e senza cottura è piuttosto antica. Infatti, l’uomo è il solo essere sulla terra a cuocere i propri alimenti. Tuttavia, fisiologicamente l'essere umano è strutturato per funzionare consumando frutta, ortaggi a foglia, alghe, noci e semi.  L’apparato digerente dei primati non è adatto al grande consumo di carne o di cereali, e neppure di prodotti chimici, trasformati o geneticamente modificati. Ippocrate , oggi considerato il padre della medicina, che seguiva, si dice, una dieta vegana e per lo più senza cottura, dichiarò un giorno "fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo”. 

I cereali, che sono serviti all’umanità per consolidare la produzione locale e per garantire la sicurezza alimentare, vengono oggi reinterpretati. Le verdure, la frutta e i legumi sono molto più ricchi di nutrienti, più digeribili e contengono micronutrienti funzionali. Le allergie e le intolleranze in aumento (ad es quella al glutine) potrebbero rappresentare, forse, un segnale di allarme? Non si tratta di eliminare i cereali, ma di dare a questi alimenti il loro vero ruolo.

I principi dell'alimentazione viva (la scienza della salute naturale)

Il pH. L'equilibrio chimico del corpo è fondamentale, ancor più se parliamo di sportivi nei quali, a causa degli allenamenti, si può osservare un incremento dell'acidità e andare incontro al fenomeno di acidosi metabolica. Mantenere un corretto equilibrio del pH, attraverso lo stile di vita e l'alimentazione, permette di evitare l’infiammazione e la degenerazione.

L'importanza degli enzimi.  La cottura degli alimenti ad alta temperatura distrugge gli enzimi, proteine funzionali  fondamentali per numerosi processi fisiologici. Gli enzimi sono i migliori amici dei processi digestivi.

L'abbondanza dei nutrienti. La cottura distrugge la maggior parte dei micronutrienti degli alimenti, spesso termolabili, come vitamine, fitocomplessi, enzimi, ormoni, etc). Per uno sportivo è molto importante assumere attraverso una giusta alimentazione e, anche, evitare di perdere, attraverso una alimentazione errata, queste sostanze nutrienti preziosi per il nostro organismo. Ciò permette di sfruttare al meglio il proprio potenziale e le proprie energie.

Una fonte completa di aminoacidi. Il paradigma del nostro bisogno di proteine animali appartiene al passato. Attualmente, si ritiene che le proteine vegetali contenute negli ortaggi a foglia, nei germogli e nei legumi germogliati siano facili da digerire e offrano quindi un miglior rendimento energetico. Consumare una grande quantità di vegetali assicura un apporto di tutti gli amminoacidi essenziali alla costruzione delle proteine complete.

La disintossicazione. La grande quantità di fitonutrienti e di minerali contenuti negli alimenti crudi aiuta gli organi emuntori (colon, reni, pelle e polmoni) a trattenere tutto ciò di cui hanno bisogno per svolgere il loro lavoro, ad espellere queste tossine e a farci ritrovare la salute. Un corpo di un atleta che già si “intossica” con radicali liberi e tossine, attraverso l’alimentazione viva e cruda, migliora sicuramente la disintossicazione dell’organismo con conseguenze positive sulla prestazione e sulla salute.

Una migliore circolazione sanguigna. Grazie alla grande quantità di acqua e di clorofilla consumata durante un pasto crudo nonché ad un apporto di calorie più contenuto rispetto ad un pasto tradizionale classico, digerire risulta un processo meno complesso, rendendo, così, disponibile il sangue per altri processi.

La moltiplicazione dei nutrienti. Alcune tecniche come l’ammollo, la germinazione, e la fermentazione aumentano il valore nutritivo e la biodisponibilità dei nutrienti. Le vitamine si moltiplicano, i grassi e le proteine si semplificano.

Un surplus di energia. Una individuo ben nutrito, con una digestione semplice, il pH equilibrato e l’organismo disintossicato e rigenerato avrà a disposizione una grande quantità di energia in più, disponibile per realizzare i propri sogni più incredibili e per vivere pienamente.

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