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Niente maratona di Parigi, tutto rimandato a ottobre per 65mila iscritti. E' caos gare

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Ieri l'annuncio di Acea Run Rome The Marathon e anche di Parigi che rinvia la gara a ottobre. In Italia è tutto fermo, mentre all'estero regna l'incertezza ed è un pasticcio il calendario guare autunnale

Niente maratona di Parigi, tutto rimandato a ottobre per 65mila iscritti. E' caos gare
venerdì 6 marzo 2020

Calendario maratone italiane e internazionali in gran subbuglio, vittime del coronavirus in queste settimane anche gli eventi running di tutto il mondo. L’assembramento di migliaia di persone nello stesso luogo può essere un bacino ideale per la trasmissione del virus Covid-19, persone che nel giro di pochissimi giorni potrebbero arrivare in una città, trovarsi a correre tutti insieme in particolare nei momenti di calca prima del via e poi ripartire verso le proprie abitazioni sparse in tutto il globo, davvero pericoloso.

In Italia con il decreto governativo del giorno 3 marzo sono vietati tutti gli eventi sportivi fino al 3 aprile, di conseguenza stop totale a tutte le gare italiane. Tra queste è proprio notizia di ieri anche dell’attesissima Acea Run Rome The Marathon programmata per il 29 marzo. Già si sta pensando all’edizione del 2021 e organizzatori che sono venuti incontro ai 10mila partecipanti previsti regalando a tutti gli iscritti il pettorale già per l’anno prossimo. Un gesto che è stato molto apprezzato dalla comunità dei runner.

Altra notizia di queste ore è l’annullamento della Maratona di Parigi prevista il 5 aprile, ben 65mila persone iscritte provenienti da 150 nazioni differenti, gara rimandata al 18 ottobre. Si è giocato d’anticipo questa volta in terra francese per evitare le tante polemiche di sabato 29 febbraio quando a poche ore dal via è stata annullata la mezza maratona parigina, evento da 40mila persone che si trovavano già in città e che avevano anche ritirato già il pettorale. Una situazione assurda e surreale.

Bloccate però in queste settimane anche la maratona di Tokyo da 38mila iscritti e la Nagoya Women’s Marathon di domenica 8 marzo. In terra giapponese si è scelto di far gareggiare solo la categoria dei professionisti top runner, dunque hanno corso solo in 170 nella capitale e saranno poche decine le ragazze a Nagoya. In terra nipponica non hanno previsto nessun rimborso e neppure nessuna agevolazione sulle iscrizioni 2021 per chi era iscritto e magari aveva pagato anche il viaggio sborsando migliaia di euro. Non una bella figura.

In Italia niente RomaOstia questa domenica 8 marzo, la nostra mezza maratona più partecipata non è formalmente annullata ma rinviata a data da destinarsi, forse in maggio, forse in autunno. Spostate dopo l’estate anche la mitica Stramilano e la maratona di Treviso e tante altre gare che si sarebbero dovute correre in questo marzo. Citiamo la maratona di Rimini prevista al 22 marzo, la Scarpadoro Half Marathon di Vigevano (pv), la Rovigo Half Marathon, la Brescia Art Marathon. Le gare stoppate sono davvero tante, l'elenco potrebbe continuare. C’è chi annulla definitivamente e chi sta tentando di trovare una data libera per riprogrammare l’evento.

C’è da giurare che in autunno il calendario gare sarà molto affollato, un vero farwest organizzativo, dove ci sarà una forte dispersione di partecipanti sulle tante, troppe, gare in programma. Ancora oggi Lago Maggiore Half Marathon del 19 aprile ha già annunciato che farà sapere le sorti della propria gara il giorno 30 marzo, annunciando già che in caso di annullamento si potrà avere il pettorale gratuito per l’edizione 2021 oppure per la 21km prevista durante la Lago Maggiore Marathon del 1 novembre.

Niente maratona di Parigi, tutto rimandato a ottobre per 65mila iscritti. E' caos gare

Annullati oggi anche i mondiali di mezza maratona che si sarebbero dovuti tenere il 29 marzo in Polonia e dove erano anche attesi gli azzurri, compresi i primatisti italiani di maratona Valeria Straneo ed Eyob Faniel. Annullate anche le maratone di Seoul in Corea (22 marzo), la New Taipei City Wan Jin Shi Marathon, la Chongqing Int’l Marathon in Cina, la Daegu Marathon (Corea) del 5 aprile e numerose altre.

Rimane in questo momento l’incognita di Barcellona Marathon di domenica 15 marzo che al momento è confermata, mentre grande incertezza per la maratona di Milano in programma il 5 Aprile, due soli giorni dopo la scadenza di questo periodo di blocco deciso dal Governo. Le voci dicono che l’evento verrà annullato, ma ancora dai palazzi milanesi l’annuncio ufficiale non è arrivato.

L’attesissima e ricchissima London Marathon del 26 aprile è al momento confermata così come RunCzech, il prestigioso organizzatore di tante gare in Repubblica Ceca, ha confermato lo svolgersi di tutti gli eventi, in primis la mezza maratona di Praga del 28 marzo e la maratona prevista il 3 maggio. Unica accortezza di RunCzech è l’uso di particolari accorgimenti per svolgere gli eventi in sicurezza.

Runner che pur capendo la situazione sono ovviamente molto delusi di non poter sfogare la loro voglia di corsa e di gare, di sfide col cronometro o con l’avversario, la ‘Regina da 42,195km’ ha sempre un grande fascino ed essersi allenati duramente per tutto l’inverno senza poi avere la soddisfazione di tagliare il traguardo e veder premiati i propri sforzi li sta mettendo un po’ in crisi. L’abitudine di mettersi un pettorale sulla canotta la domenica mattina si fa sentire, trovare il mordente per continuare gli allenamenti non è facile. Ma i runner sanno che tutto si sistemerà, che la strada è sempre aperta e, a differenza di una piscina o una palestra in questi giorni chiuse, gli allenamenti si possono fare giorno o notte che sia, vento, sole o pioggia non importa. Tutto si sistemerà al più presto. In un futuro non troppo lontano ci sarà una medaglia ad aspettarli. Ora ci vuole solo un po’ di pazienza e buon senso.

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