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La storia: nel 2018 un batterio fermò Robby Andrews, grande campione USA

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Il grande campione americano Robby Andrews fermato nel 2018 dalla malattia di Lyme 

La storia: nel 2018 un batterio fermò Robby Andrews, grande campione USA
 Cesare Monetti giovedì 26 marzo 2020

Nel 2018 il 29enne mezzofondista statunitense Robby Andrews era all’apice della sua carriera sportiva. L'allora 27enne aveva appena corso una delle sue gare più veloci di sempre: 3:36 nei 1500 metri all'Oslo Diamond League Meeting in Norvegia, dove aveva battuto persino il fenomeno 18enne Jakob Ingebrigtsen. Ecco perché, per Andrews, vincitore del titolo nazionale 800 m outdoor, primatista nazionale indoor negli 800m e nei 1000m, quarto al mondo indoor nel miglio 1000 nel 2016 e nei 1000 nel 2017 e tanto altro ancora, quello che è successo due settimane dopo è stato un enorme shock.

La storia: nel 2018 un batterio fermò Robby Andrews, grande campione USA

Ai campionati USATF a Des Moines (Iowa) del 21 giugno, Andrews era  fiducioso che avrebbe corso al meglio i 1500m, tuttavia, a metà gara si è reso conto che non aveva più energie, classificandosi quinto nella sua batteria, automaticamente escluso dalla finale. Dopo la gara, Andrews era confuso e nei giorni a seguire ha manifestato sintomi simil-influenzali. Per il mese successivo Andrews ha combattuto contro infezioni respiratorie e sinusali e febbre e si è recato dal medico che, però, ha escluso diverse patologie, tra cui la malattia di Lyme.

A causa dei contratti con alcuni sponsor, Andrews ha continuato a gareggiare in Europa, sempre con risultati molto deludenti come 3:44 nei 1500 metri al Lignano Meeting International in Italia e 1:52 sugli 800 metri nella Fiandre Cup Kortrijk in Belgio. Per il resto dell'estate, Andrews non è riuscito ad allenarsi che raramente e per soli 20 minuti, per il resto dormiva fino alle 10 al mattino e ben quattro ore al pomeriggio.

Poiché sua sorella ed il suo amico Donn Cabral (un olimpico di Londra 2012 e di Rio 2016 nei 3000m siepi) avevano avuto la malattia di Lyme, ne conosceva i sintomi e ha insistito per ripetere il test, questa volta positivo.

Dopo un approccio farmacologico olistico che lo ha portato a migliorare, Andrews ha avuto un nuovo calo della sua salute fisica ma anche un calo psicologico, due mesi in cui ha faticato a reagire e ha persino corso i 1000m ai Campionati nazionali degli Stati Uniti a Staten Island, arrivando ultimo e sfinito in 2:26.

Disilluso dal trattamento olistico, Andrews ha finalmente accettato una prescrizione di antibiotici a marzo, tuttavia, nonostante la cura, non è guarito. La malattia di Lyme è dovuta al batterio Borrelia burgdorferi, trasportato dalle zampe delle zecche. Questo batterio si nasconde molto bene dal sistema immunitario, per questo il primo test di Andrews era risultato negativo. A prenderlo in cura, il dottor Sivieri che lo trovò anche intollerante al glutine e al lattosio, quindi niente cucina italiana, un colpo duro per la sua nonna italiana!

Ad oggi, dopo diversi trattamenti, Andrews può dire di essere tornato quello di una volta ed è al lavoro per le qualifiche olimpiche.

 

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