Altro che la sfida tutta addominali di Ronaldo, altro che fare un po’ di mantenimento in casa, Jan Frodeno ha picchiato subito duro con il suo Ironman tutto casalingo, l’unica maniera di essere ‘uomo d’acciaio’ al tempo del coronavirus.
Il 38enne tedesco Jano Frodeno non è uno qualunque, olimpionico di triathlon a Pechino 2008 è con ben 3 vittorie dell’Ironman delle Hawaii senz’altro il triatleta più forte e veloce degli ultimi anni sulle lunghe distanze.

Sabato 11, alla vigilia di Pasqua, ha acceso i motori e testa bassa, classe e gambe, si è fatto 3,8km di nuoto nella sua piscina casalinga, 180km sulla sua bike con rulli collegata virtualmente ed infine niente meno che la maratona sul tapis roulant. Il tutto in diretta social con oltre 7.000 persone collegate.
L’idea era stata lanciata qualche settimana fa, l’obiettivo era concludere l’Ironman casalingo e nel contempo donare fondi per la lotta al coronavirus. Nel complesso da questa impresa sono stati raccolti 200mila euro che saranno devoluti alla fondazione Laureus Sport per sostenere progetti degli ospedali di Girona, città spagnola dove Frodeno vive.
“Abbiamo raccolto 200mila euro – ha fatto sapere Frodeno appena terminata la prova – e questa era la cosa più importante. Mi sono anche divertito e spero di aver anche dimostrato che si può fare tanto sport anche rimanendo in casa”.

Sono serviti 45 minuti per coprire i 3,86km di nuoto nella piscina ‘con acqua corrente contraria’ dalla temperatura non certo confortevole di 13 gradi, mentre per la bici sui rulli è stato spettacolo pure. Online l’hanno accompagnato nel viaggio pedalando collegati con lui altri diversi campioni quali l’ex ciclista svizzero Fabian Cancellara, Boris Becker e diversi altri.
Terza ed ultima parte sul ‘tapis’, una maratona a gran ritmo che gli ha permesso di terminare ‘L’Ironman at home’ in 8ore 33’37”, una grande prestazione sportiva che dimostra quanto cuore e quanta classe c’è nel campione tedesco.
