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L'importanza del massaggio sportivo nella prevenzione degli infortuni

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Per evitare infortuni è importante farsi seguire con costanza da un massaggiatore sportivo o un fisioterapista professionista. Solo così la corsa diventa benessere e prestazioni

L'importanza del massaggio sportivo nella prevenzione degli infortuni
 Cesare Monetti venerdì 16 ottobre 2020

La corsa, intesa come sport ripetuto con costanza o estremizzato nel suo gesto, porta sicuramente tanto benessere ma è anche un’attività fisica logorante per il nostro corpo. Molto spesso le tabelle di allenamento sono accompagnate da sessioni di esercizi di potenziamento e stretching. Tuttavia, solo i podisti più esperti sono veramente consapevoli dell’importanza della cura del proprio corpo attraverso la prevenzione con il massaggio sportivo.

Ne abbiamo parlato con Emanuele Slanzi, massaggiatore sportivo professionista a Milano: “Si tratta di una pratica importante tanto quanto scegliere la scarpa giusta, il terreno adatto, programmare l’allenamento, fare uno stretching attento e mirato, ma per ottenere il massimo beneficio bisogna che sia praticato da un professionista, ovvero il fisioterapista o il massaggiatore sportivo”.

VANTAGGI – Il dottor Slanzi lancia questo consiglio basilare ma fondamentale a tutti i runner: “Il massaggio sportivo vi permetterà di prevenire e curare infortuni muscolari ed è importante non rinunciarvi perché spesso è proprio il sovraccarico ripetuto o lo sforzo a carico di una muscolatura che ancora paga lo sforzo precedente a determinare l'infortunio, quindi anche quando non ce lo si aspetta. Dando continuità al massaggio si garantiscono drenaggio e scollamento dei tessuti ed un più rapido recupero dalle fatiche degli allenamenti precedenti. Ciò permetterà di rispettare le tabelle di allenamento e migliorare anche la performance sportiva”.

TEMPISTICA - Per essere efficace è necessario raccontare al fisioterapista anche il più piccolo dettaglio: “Fastidi, dolori, affaticamenti e il lavoro svolto negli ultimi allenamenti sono tutti elementi utili al massaggiatore che vi segue - conferma Emanuele Slanzi -. L’efficacia è anche legata alla frequenza con cui lo si esegue che, però, è determinata da diversi fattori. Su tutti il fattore principale è quantità settimanale degli allenamenti. Se ad esempio il numero di uscite settimanali, compreso un "evento della domenica" si aggira su 2/3 uscite, sarà sufficiente praticare il massaggio ogni 10/15 giorni. Se invece il carico è superiore allora sarà preferibile praticarlo una volta a settimana”.

 

Emanuele Slanzi

Fisioterapista - Milano

 

 

 

 

Massaggio sportivo fisioterapista Emanuele Slanzi

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