Le andature, cosa sono e come vanno fatte per correre meglio

Le andature sono parte essenziale dell’allenamento per la corsa. La coach Isabella Calidonna spiega la loro importanza e invita i runner a scegliere un allenatore personale che possa illustrare tutti gli esercizi.

Attività fisica individuale all’aperto ancora consentita dalle attuali normative vigenti anti Covid19, quindi continuiamo a parlare delle buone pratiche di allenamento, focalizzandoci, in questo difficile periodo, sul migliorare particolari distretti muscolari o parti del nostro corpo utili alla corsa, che solitamente tralasciamo. Oggi con Impara ad Allenarti spostiamo il nostro focus sulle andature, cosa sono e a cosa servono e lo facciamo come sempre grazie alla coach Isabella Calidonna.

“Sono esercizi che migliorano non solo la nostra tecnica di corsa, economizzando i movimenti e il relativo sforzo, prevengono gli infortuni, sviluppano coordinazione, flessibilità e forza potenziando la fascia plantare e tutto il piede – fa sapere Isabella -. Ci aiutano a migliorare la capacità di reazione, la frequenza del passo e ottimizzarne l’ampiezza, dandoci un certo vantaggio cronometrico, utile quando torneremo in gara una volta terminando questo periodo buio. Esercizi propedeutici a tutte le tipologie di corsa e discipline atletiche, ma anche nella vita quotidiana possono dare il loro beneficio.

Questi esercizi dovrebbero essere parte integrante di tutte le sedute di allenamento eseguiti dopo gli esercizi di mobilità articolare, capacità che permette di compiere movimenti ampi al massimo dell’escursione fisiologica consentita dalle articolazioni. Si colloca a metà strada tra le capacità condizionali e quelle coordinative, definita anche con termini quali flessibilità, articolarità o estensibilità. Solitamente si parte dalla testa per poi, via via, scendere fino alle caviglie senza tralasciare spalle, braccia, busto, ginocchia e caviglie.

“Dopo la mobilità si inizia con le andature – continua la fondatrice di ArcheoRunning - che possono essere divise in andature per la sensibilità propriocettiva, andature coordinative, condizionali e tecnico-specifiche. Le più comuni e semplici sono quelle su avampiedi, su talloni e la rullata, solo per citarne alcune. Non vi diamo indicazioni specifiche su di esse perché devono essere attentamente spiegate e mostrate da un allenatore, per evitare che nel fai-da-te possiate incorrere in esecuzioni sbagliate. Leggete il nostro articolo sull’importanza dell’allenatore, potrà chiarirvi qualsiasi dubbio sul perché consigliamo sempre di affidarvi a chi è competente”.

Le andature sono utilissime per scomporre la corsa in tutti i suoi momenti e perfezionare quelli sbagliati. Migliorano altresì la coordinazione, la propriocezione e la mobilità dell'atleta. “Devono essere eseguite ascoltando le sensazioni corporee, di appoggio e spinta del piede preparandoci alla parte centrale dell'allenamento – conclude Isabella Calidonna -. Durante l’inverno, per esempio, possono essere utilizzate come forma di riscaldamento in maniera da preparare il corpo ad affrontare al meglio il freddo e gli sforzi fisici, anche al mattino prima di dare inizio alla nostra giornata”.

Dott.ssa Isabella Calidonna.

Tecnico Fidal, preparatore fisico Coni e founder di ArcheoRunning.

Allenatore della Acea Run Rome the Marathon.

 

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