Trasforma la frustrazione del lockdown in consapevolezza e opportunità, i consigli del mental coach

I consigli del mental coach e ultramaratoneta Max Monaco, titolare insieme al coach Andrea Giocondi del progetto ‘6più – human potential”, per sfruttare e non subire questa nuova fase di lock-down, trasformando il condizionamento della libertà in una risorsa per migliorarci

Il COVID19 non accenna a diventare un ricordo, pochi giorni fa un nuovo DPCM ci ha catapultati in un recente passato fatto di privazione di molti dei diritti sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

Abbiamo chiesto a Max Monaco, mental coach, runner e titolare di 6più – human potential, qualche consiglio su come affrontare questo difficile periodo, ancor più proibitivo per chi vive nelle ‘zone rosse’, soprattutto quelle del nord Italia, dove le ridotte ore di luce ed il clima spesso uggioso contribuiscono ad una forma di depressione naturale.

Quali meccanismi entrano in gioco nella mente umana quando si pensa al lock-down?

 “Quando pensiamo al lock-down immediatamente ci sentiamo privati della libertà e valutiamo minuziosamente quale autonomia ci è concessa. La sottrazione della libertà provoca sofferenza a tutti gli individui – ha detto Max Monaco – un meccanismo che si innesca naturalmente quando siamo allontanati dalla nostra comfort zone. Ci rendiamo conto che una cosa era importante quando questa viene a mancare. E da quel momento iniziamo a reagire. Per fare un parallelismo con il mondo del podismo, ci sentiamo come quando subiamo un infortunio che ci impedisca di correre, proprio in quel momento acquisiamo consapevolezza in merito a quanto sia importante ogni piccolo ingranaggio che permette di realizzare il gesto della corsa e quanto sia piacevole correre senza pensieri e senza infortuni. Fortunatamente, alla base dell’evoluzione del genere umano c’è da sempre una grande capacità di adattamento, una straordinaria flessibilità mentale che permette di trasformare la sofferenza in ricerca di nuove opportunità. Questo è quello che dobbiamo fare adesso, guardare oltre alla sofferenza e trovare l’opportunità”.

Come può il mondo del podismo trasformare la frustrazione in opportunità, scegliere e realizzare obiettivi nuovi?

Se tutti indistintamente soffriamo di mancanza di contatti sociali, chi è abituato a vivere in maniera dinamica, come per esempio a fare sport o a viaggiare, soffre ancora di più di chi individua nell’accoppiata ‘divano+televisione’ la propria e unica comodità – ha detto Max. Con il nuovo DPCM i podisti possono continuare a praticare la corsa, purché individualmente e nei pressi della propria abitazione. La quotidianità è però scandita da altre attività ed appuntamenti, attualmente sottoposti a limitazione. Mi sento di consigliare agli sportivi di espandere la propria flessibilità mentale andando a creare nuove attività, mai praticate per pigrizia mentale o per mancanza di tempo, ma che possano rappresentare una risorsa per migliorare il proprio potenziale nella routine. Gli sportivi, i runner in primis, possono magari introdurre allenamenti di forza, di stretching, di flessibilità muscolare, pilates, Yoga o altro, esercizi utili sia nell’immediato che nel futuro, sia per diventare persone più in forma che runner migliori”. 

E per quelli che non riescono a sentirsi “runner” senza un obiettivo che sia il terreno di gara?

Tantissimi runner hanno continuato ad allenarsi spostando gli obiettivi della stagione verso un traguardo che non arriverà in questo anno funesto – ha affermato Max. E’ dura, per chi è abituato all’adrenalina della gara, allenarsi senza il rinforzo positivo dato dalle emozioni della competizione, senza avere un sogno di un traguardo da vincere – continua Max. Se la pratica di nuove attività non è sufficientemente appagante, un nuovo stimolo potrebbe essere quello di trasformarsi in coach, ovvero convincere una persona sedentaria, un amico, il compagno, a cambiare le proprie abitudini. Essere un punto di riferimento per qualcuno ha un significato sociale importante, prevede una reazione decisa che permette di creare una nuova routine, questa volta fatta anche di gratificazioni indirette, come i miglioramenti del proprio allievo. Noi di 6più – human potential abbiamo creato un piano gratuito di tabelle di allenamento pensato per i sedentari ostinati, consultabile QUI e corredato di tre video che aiutano a trovare la giusta motivazione, un programma che potrebbe essere per tanti un nuovo inizio. E come detto prima, la sofferenza diventa una opportunità”.

 

 

 

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