Bruciare grassi con la corsa? Ecco come

Correre e ‘bruciare i grassi’ è un concetto molto popolare e spesso usato tra gli amanti della corsa. Il Dott. Francesco Cagnazzo ci spiega in cosa consiste e come ottenere al meglio l’effetto brucia grassi.

"Bruciare i grassi" si riferisce alla capacità di ossidare (o bruciare) i grassi e quindi di utilizzarli come carburante principale. La combustione dei grassi è spesso associata alla perdita di peso e alla diminuzione del grasso corporeo, fattori che possono essere vantaggiosi per un atleta.

I grassi sono immagazzinati principalmente nel tessuto adiposo (sottocutaneo), ma abbiamo anche piccole riserve nel muscolo stesso (trigliceridi intramuscolari). All'inizio dell'esercizio, la stimolazione nervosa aumenta la lipolisi (cioè la scomposizione dei grassi) nel tessuto adiposo e nei muscoli, favorita anche dall'adrenalina e dalla noradrenalina.

Quante volte  vi siete chiesti come aumentare il metabolismo dei grassi?

Forse molte, ma oggi proviamo a riassumere e a spiegare alcuni fattori determinanti.  

Il tasso di ossidazione dei grassi più elevato durante l'esercizio fisico riflette generalmente un buono stato di allenamento; in altre parole, se sei in sovrappeso, ti alleni poco e hai resistenza all'insulina molto probabilmente hai una scarsa capacità di ossidazione dei grassi.

In generale, l'ossidazione dei grassi raggiunge il picco a intensità moderate del 50-65% VO2max (si parla di Fatmax), aumenta con l'aumentare della durata dell'esercizio, ma viene soppresso dall'assunzione di carboidrati.  Importante notare che esiste però una variabilità interindividuale molto ampia che è spiegata solo in parte dai fattori sopra menzionati. Ciò significa che è difficile prevedere quanto soggetti diversi siano in grado di ossidare i grassi.

Cattive notizie invece provengono dal mondo degli integratori alimentari, perché la stragrande maggioranza di essi non dà gli effetti sperati. Ad oggi l'unica strategia veramente efficace per aumentare l'ossidazione dei grassi è attraverso l'alimentazione e l'esercizio fisico. Ed ecco che arriviamo al nocciolo della questione.

Per prima cosa è necessario che assumere meno calorie di quelle che si consumano (bilancio calorico negativo), indipendentemente dal combustibile che si usa. 

Non sto dicendo che l’allenamento conta di meno, ma la tipologia, l'intensità e la durata di esercizio ottimali per la perdita di peso purtroppo non sono ancora chiari. Inoltre, è necessario sapere che la quantità di grasso ossidato durante l'esercizio è modesta. I tassi di ossidazione dei grassi sono in media di 0,5 grammi al minuto all'intensità di esercizio ottimale. Quindi, per ossidare 1 kg di massa grassa, sono necessarie più di 33 ore di esercizio

Se si desidera ottenere risultati reali in termini di perdita di peso, allora bisogna spostare l’accento dall’allenamento all’alimentazione.  

Testo a cura del Dr. Francesco Cagnazzo, Specialista in Scienze dell'Alimentazione e della Nutrizione Umana - Nutrizionista 

 

Commenti