Bibione Half Marathon, vincono Kipkorir e Sartori. Buono il ritorno a maggio

Nella mezza maratona veneta tornata alla consueta data primaverile c’è soddisazione per i numeri di partecipazione. Vincono il keniano Maritim Philimon Kipkorir e Debora Sartori. Filippo Cassarino: “Evento costruito con passione e attenzione”.

Bibione Half Marathon, vincono Kipkorir e Sartori. Buono il ritorno a maggio© Costanza Zanardini

Bibione (Ve) – Sono 1250 i finisher della Bibione Half Marathon e Bibione Fun 10k che si sono corse ieri sera e questa mattina nella località veneta. C’è soddisfazione da parte di Filippo Cassarino, presidente di Running Facotry Asd, società organizzatrice, insieme a tutto il suo staff: “Siamo tornati in primavera dopo la special edition del 2021 rimandata a settembre causa Covid19 che ancora un anno fa era presente in maniera importante. Oltre 400 gli arrivati in più rispetto all’anno scorso, numeri che ci soddisfano. Un evento che abbiamo costruito con passione, attenzione, cura e con tutte le nostre energie e che fa seguito al successo della Sarnico Lovere Run, sulle sponde del Lago d’Iseo, che abbiamo organizzato solo due domeniche fa, il 24 aprile”.

A cogliere il successo è stato Maritim Philimon Kipkorir (Run2Gethere), favorito della vigilia che non ha tradito le attese. Si è presentato sull’arrivo in 1h05’32” dopo una corsa in solitaria, lontano dal suo primato personale ma crono sufficiente per distaccare di oltre 3 minuti Khalid Jbari (Atl. Club 96 Alperia), secondo in 1h08’50”. Terzo gradino del podio per Roberto Graziotto (Asd Hrobert Running Team) in 1h09’57”, non lontano dal 1h08’15” quale suo primato personale fissato a Cittadella nel 2018.  

Solo applausi per un evergreen della corsa italiana, parliamo di Said Boudalia (Atl. Trichiana), 4° in 1h11’46”, un gran risultato se si butta un occhio all’anno di nascita di Said: 1968. Sempre tra le curiosità e le eccellenze da segnalare il 5° posto assoluto in 1h18’36” per il bresciano Paolo Ghidini (Soc. Atl. Alta Valseriana), ex azzurro di canottaggio con diverse medaglie mondiali ed europee in carriera.

Tra le donne  successo per Debora Sartori (Team Km Sport) in 1h26’43 che è riuscita a imporsi su Vanina Dal Santo (Vicenza Marathon) appena dietro di 13” in 1h26’56”. Completa il podio Martina Moscon (Afv Beltrame) in 1h28’23”. La favorita Arianna Lutteri, campionessa italiana Fidal Assoluta di maratona, non è purtroppo arrivata al traguardo: “Mi sono ritirata verso l’8° km, non era semplicemente giornata – fa sapere -. Non riuscivo a tenere il ritmo che volevo correre, ero contratta e non ho voluto rischiare spiacevoli infortuni. Probabilmente non ho ben recuperato dalla Giulietta&Romeo Half Marathon di Verona che ho corso solo settimana scora. Sarà per la prossima volta”.

Tra la soddisfazione e i sorrisi di tanti podisti arrivati da tutta Italia e dall’estero con le loro famiglie c’è anche uno spiacevole episodio che però mette in risalto e sottolinea la serietà organizzativa di Asd Running Factory.

Alle 8.20 di questa mattina prima del via è arrivato a ritirare il pettorale una persona. Nel controllare il documento per esser sicuri di consegnare il pettorale di gara alla persona giusta, l’organizzazione si è accorta che non era il vero iscritto. E’ arrivato goffamente camuffato con cappellino e occhiali, con il documento d’identità non suo e che, ha riferito in seguito, di aver preso in prestito dall’amico che ha con ogni probabilità acconsentito a questo giochetto. Ne è nata un’accesa discussione e sono stati immediatamente informati del fatto il Gruppo Giudici Gara della Fidal presenti. A fine evento è stata fatta regolare denuncia alla Fidal e gli stessi giudici ci hanno assicurato che prenderanno seri provvedimenti con entrambe le persone. La persona non risultava iscritta e nemmeno tesserata Fidal. E’ un fatto molto grave questo, perché c’è una responsabilità penale da parte di chi organizza sulle persone che prendono parte alla gara. Tutte devono essere controllate e devono avere obbligatoriamente il tesserino Fidal e la visita medica agonistica in regola. C’è stato uno sporco tentativo di frode e nessun rispetto, però questo conferma quanto i responsabili organizzativi tengano a far bene le cose e quanta serietà ci mettano in ogni aspetto organizzativo.

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