Falso il record mondiale di Kiplimo in mezza maratona. Ha sfruttato la scia

Record annullato per il forte atleta ugandese che un anno fa a Barcellona aveva vinto con un tempo da primato mondiale che però non è stato omologato
Falso il record mondiale di Kiplimo in mezza maratona. Ha sfruttato la scia

Un anno fa, mezza maratona di Barcellona, un record che appariva straordinario, qualcosa di sovrumano. L'ugandese Jacob Kiplimo, 25 anni, cinque volte campione del mondo di cross, oro mondiale di mezza maratona nel 2020, bronzo olimpico e mondiale nei 10.000 metri, scoperto dall'italiano Giuseppe Giambrone anni fa da ragazzino con il suo Tuscany Camp, aveva corso i 21,097km in uno strabiliante 56'42", nuovo record mondiale con ben 48 secondi di vantaggio sul record precedente. Un'enormità a questo livello. 

Già nei minuti successivi, rivedendo le immagini di gara, ci si rendeva conto che qualcosa non andava, davvero troppo vicina al grande campione la macchina apripista con il grande (forse troppo grande) cronometro sul tetto. 

World Athletics, la federazione mondiale, ha voluto vederci chiaro e si è presa del tempo (quasi un anno) per ratificare il record, così come avvengono tutti i controlli del caso per i primati di ogni disciplina dell'atletica leggere. Il verdetto è arrivato: il 56'42" 'stampato' da Jacob Kiplimo alla Mitja Marató di Barcellona non sarà omologato come record del mondo.

World Athletics ha stabilito che quella prestazione non rispetta pienamente il regolamento federale, la vittoria di gara è confermata, il crono rimarrà nell'elenco delle migliori prestazioni all-time ma non è un record del mondo ufficiale che rimane così nelle gambe dell’etiope Yomif Kejelcha. Alla mezza maratona di Valencia del 2024 aveva fissato (regolare stavolta...) il record del mondo oggi dunque ancora valido in 57'30". Una beffa per Jacob Kiplimo che si era visto soffiare il suo record proprio da Kejelcha per un solo secondo, l'ugandese infatti è stato il primatista mondiale di maratona dal 2021 al 2024 con un 57'31" fatta alla mezza di Lisbona.

Ha sfruttato la scia

Kiplimo in pratica ha sfruttato la scia aerodinamica dell'auto apripista, avvicinandosi anche a soli 10 metri, dunque avvantaggiandosi irregolarmente. Il regolamento di World Athletics vieta qualsiasi forma di assistenza esterna, incluso il pacing da parte di soggetti non partecipanti o l’utilizzo di dispositivi tecnici che possano offrire un vantaggio meccanico. 

Il regolamento non specifica una distanza minima tra atleta e mezzo apripista, ma il comitato di validazione dei record ha ritenuto che l'atleta ugandese ne ha tratto concreto vantaggio. Tra le regole non rispettate che hanno dunque bloccato la conferma del record c'è anche il fatto che Kiplimo abbia ricevuto indicazioni tecniche non consentite durante la corsa.  

Quando il nuovo record di Kiplimo?

Kiplimo sicuramente ci riproverà, è pane suo correre su questi tempi, forse potrebbe già riprovare a farlo domenica prossima 15 febbraio proprio nella Mitja Marató di Barcellona, un anno dopo, sul luogo del delitto. Se dovesse essere al via questa volta sicuramente organizzatori e atleta dovranno stare molto più attenti ai regolamenti. La certezza della sua conferma in gara ad oggi non c'è, sicuramente l'ugandese sarà invece al via in aprile alla maratona di Londra. 

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