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Sci nordico, bufera doping ai Mondiali: 5 atleti arrestati
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Sci nordico, bufera doping ai Mondiali: 5 atleti arrestati

Fermati sciatori provenienti da Austria, Estonia e Kazakistan. L'operazione si è svolta a Seefeld, sede della rassegna iridata, e in Germania. Non ha coinvolto la nazionale italiana

mercoledì 27 febbraio 2019

SEEFELD - L'ombra del doping si allunga sui Mondiali di sci di fondo a Seefeld. A poche ore dalla 15 chilometri, la polizia ha arrestato nove persone in un'operazione contro quello che le autorità hanno definito un network globale. Tra loro ci sarebbero cinque atleti di punta. Si tratterebbe della più grande operazione antidoping nello sci nordico dopo le Olimpiadi di Torino 2006. Non è coinvolta la squadra azzurra, fa sapere la Federazione Italiana Sport Invernali. 

ARRESTI ANCHE IN GERMANIA - Le perquisizioni hanno raggiunto anche lo studio di Mark Schmidt, in Germania. Schmidt, ex medico della Gerolsteiner, la squadra di ciclismo con cui Davide Rebellin vinse l'Amstel Gold Race, la Freccia Vallone e la Liegi-Bastogne-Liegi nel 2004 e la Parigi-Nizza 2008, già coinvolto qualche anno fa in un caso di doping ematico, sarebbe stato arrestato con un complice.

INCHIESTA NATA DA UN DOCUMENTARIO TV - A Seefeld, riporta l'emittente tedesca ARD, gli agenti avrebbero arrestato cinque atleti appartenenti alle nazionali di Austria, Estonia e Kazakistan. L'operazione sarebbe legata all'inchiesta nata dal documentario “Doping Top Secret: Confession. Inside the mind of a doper” ("Doping Top Secret: la Confessione. Nella mente di un dopato") della stessa ARD sull'ex fondista Johannes Dürr, condannato per doping nel 2014. Dürr, campione austriaco di sci di fondo trovato positivo alle Olimpiadi di Sochi, aveva raccontato le motivazioni della sua scelta di ricorrere a sostanze illecite e i metodi usati, dal doping ematico all'EPO all'ormone della crescita.

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