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© Getty ImagesTORINO - Urla, lancia i bastoncini e alza le braccia indicando il cielo. E inizia a piangere. A dirotto. Giovanni Franzoni, uno dei giovani più attesi da anni ma frenato dagli infortuni e schiacciato dalla tragedia di quest’estate, in 1 minuto 25 secondi e 23 centesimi full attack e di passaggi capolavoro dà una ragione o quanto meno uno sprazzo di una gioia a quel maledetto allenamento cileno del 15 settembre che s’è portato
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