Fantastica Brignone, sesta nel gigante di Plan de Corones dopo 292 giorni di stop: Sinner applaude

La Tigre torna a graffiare in Coppa del Mondo dopo il lungo stop per infortunio: "Emozionata e felice, ora torno a Cortina"

KRONPLATZ - Dopo 292 giorni Federica Brignone torna a sciare in gara e i segnali in vista delle Olimpiadi di Milano e Cortina sono molto incoraggianti. Dopo il brutto infortunio in Val di Fassa, la Tigre è tornata protagonista nello slalom gigante di Kronplatz, in Trentino, valido per la Coppa del Mondo di sci alpino femminile, conquistando uno straordinario sesto posto. Tra le azzurre bene anche Lara Della Mea, Asja Zenere e Alice Passaglia inserite nelle migliori trenta dopo la prima manche. Subito fuori, invece, Sofia Goggia e Giorgia Collomb. Ad aggiudicarsi la vittoria l'austriaca Julia Scheib davanti a Rast ed Hector, quarta la leader della classifica Shiffrin.

"Voglio tornare ad osare"

"Vedere verde al traguardo mi rende contentissima. Ero solo emozionata di esserci, ora il programma è di tornare a Cortina a fare velocità per capire se posso partecipare. Bisogna riprendere confidenza, osare, però sicuramente mi manca ancora un po' di fiducia. Sono felice, il resto lo vedrò con calma". Questo il commento finale di Federica Brignone che ai microfoni Rai era intervenuta anche dopo aver chiuso al settimo posto la prima manche: "Mi son sentita bene, più mi scaldo e meglio sto. Poi comunque con l'adrenalina e tutto troppo dolore non l'ho sentito, è stato un ottimo test. Sono felicissima, però adesso voglio ritrovare le mie sensazioni e come so sciare: adesso ho rotto il ghiaccio e spero di farlo già un pochettino nella seconda manche". "È stata difficile - ha proseguito la valdostana - ero sempre tranquilla sti giorni ma quando ho messo fuori i bastoni ho detto 'non so se sono pronta'. Con la manche che non girava così tanto avevo paura di non andare abbastanza profonda, ho ricercato quello ma sono partita un po' rigida e in queste condizioni è tosta. Poi mi sono ricordata di respirare che ero già dopo il primo intermedio e da lì è andata un po' meglio".

Sinner applaude Brignone

Anche Jannik Sinner, nella conferenza stampa dopo la vittoria su Gaston agli Australian Open, ha risposto così a una domanda sul ritorno alle gare di Federica Brignone: "Quello ha fatto e quello che sta facendo Federica Brignone, a prescindere dai risultati che farà, quasi nessuno riesce a farlo. Le auguro solo il meglio alle Olimpiadi, perché so quanto ha speso in palestra per fare tutto bene. Ci sono questi fenomeni come lei e come Sofia Goggia, a cui magari è successo qualcosa prima delle gare, che hanno qualcosa in più e Federica è una di quelle". "Quello che ha passato lei - ha continuato - non possiamo paragonarlo con quello che ho avuto io nel passato. Io non ho mai avuto un infortunio tale da restare fuori per così tanto tempo. Lo sci ed il tennis sono due sport totalmente diversi, perché se ti succede qualcosa durante la stagione sei fuori per tutta la stagione, mentre nel tennis se succede magari oggi qualcosa puoi tornare in campo tra due o tre mesi. Poi nel tennis c'è molto meno rischio, nello sci ti serve anche il coraggio di andare lì di nuovo al cancelletto e ti devi buttare".  Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, al termine della Giunta odierna, ha commentato così il ritorno alle gare della campionessa azzurra: "Avendo conosciuto Federica Brignone in questo periodo e avendo parlato con la mamma qualche giorno fa, il suo ritorno odierno alle gare dimostra la sua professionalità, l'attenzione e la determinazione. Quanti si sarebbero aspettati un rientro del genere? Immaginate la pressione che Federica ha in testa quando arriva al cancelletto, tutti aspettavano la sua prestazione. Tanto di cappello,è emozionante".

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