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Operazione antimafia ad Agrigento: arrestato anche capo ultrà Juve
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Operazione antimafia ad Agrigento: arrestato anche capo ultrà Juve

Si tratta, secondo quanto si apprende, di Andrea Puntorno, uno dei leader del gruppo 'Bravi ragazzi', che già in passato ha avuto problemi con la giustizia

lunedì 4 marzo 2019

TORINO - C'è anche un capo ultrà della Juventus tra gli arrestati nell'operazione della Dia in Sicilia. Si tratta, secondo quanto si apprende, di Andrea Puntorno, uno dei leader del gruppo 'Bravi ragazzi', che già in passato ha avuto problemi con la giustizia. Secondo gli investigatori e gli inquirenti Puntorno era in rapporti con il boss di Agrigento, finito anche lui agli arresti.

TRAFFICO DI DROGA - Le accuse nei confronti dell'ultrà sarebbero connesse al traffico di droga. A Puntorno gli inquirenti contestano il concorso esterno in associazione mafiosa: secondo le indagini era una sorta di broker della droga e sarebbe stato lui a mettere in contatto il presunto boss di Agrigento con le 'ndrine calabresi alle quali l'organizzazione si rivolgeva per l'acquisto di droga. L'ultrà della Juve ed ex leader del gruppo 'Bravi Ragazzi' era tornato da circa un anno ad Agrigento, dopo la condanna seguita all'arresto del 2014 per questioni di droga e bagarinaggio, e si trovava in regime di sorveglianza speciale.

L'OPERAZIONE - La Dia sta eseguendo, ad Agrigento ed in altre Province della penisola (Palermo, Trapani, Catania, Ragusa, Vibo Valentia e Parma), un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dalla Dda di Palermo, nei confronti di 32 persone accusate, tra l'altro, di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, detenzione abusiva di armi, sequestro di persona a scopo di estorsione aggravato e danneggiamento.

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