Attimi di paura e sconforto per Eva Henger. In un'intervista al settimanale Oggi l'attrice ungherese ha raccontato di essere finita in ospedale dopo un attacco di panico. “A un certo punto ho iniziato a sentire il cuore battere, soffro di extra-sistole, poi comincio ad avere un dolore fortissimo al petto e ad avere difficoltà di respiro. Ero convinta di morire, le mani mi si sono addormentate, poi le gambe… a quel punto mio marito mi ha portata in ospedale. Ho vissuto lo sconforto, la pena, l’angoscia dell’attimo in cui ti senti che te ne stai andando; è stato terribile”, ha ricordato la 47enne, che è riuscita a calmarsi solo dopo dieci ore. Eva ha spiegato che quell'attacco di panico è arrivato dopo la morte del suo autista Janosh. Un evento al quale la Henger ha assistito personalmente: “Janosh mi è morto tra le braccia: terribile. Appena chiudevo gli occhi rivedevo la scena”.
Gli attacchi di panico di Eva Henger
Eva Henger ha iniziato a soffrire di attacchi di panico circa venti anni fa, quando si è ammalato l'ex marito Riccardo Schicchi, scomparso nel 2012. Nel corso del tempo è riuscita a tenerli a bada seppur con alcuni strascichi, come la claustrofobia. Senza dimenticare l'uso dei farmaci: "Prima di salire in auto prendevo mezzo Lexotan”. La Henger ora ha capito "che va trovato il proprio tempo, non devo accumulare" e che bisogna stare alla larga da tutto quello che comporta negatività, ansia e stress.
Il rapporto con la figlia Mercedesz
Ad oggi Eva Henger non è ancora riuscita a recuperare il rapporto con la figlia Mercedesz: le due hanno litigato a causa di alcune incomprensioni nate per via della relazione dell'influencer con l'ex tronista di Uomini e Donne Lucas Peracchi. “Purtroppo non c’è rapporto. Non mi ha cercato. Ma io ci sono sempre e ci sarò sempre per lei. Le cose che ho detto su Lucas, io le ho sentite da lei. Forse ho sbagliato a renderle pubbliche e di questo mi scuso", ha ammesso Eva. La storia d'amore tra Mercedesz e Lucas è giunta al termine ma la giovane Henger ha deciso di non riavvicinarsi alla madre.