© ANSALunedì 24 gennaio 2022 prima giornata di voto per l'elezione del successore di Sergio Mattarella. Diversi i nomi dei possibili candidati al Quirinale, ma per il primo giorno di scrutinio i partiti non avrebbero trovato un accordo e si dovrebbe andare verso la scheda bianca. Nella storia della Repubblica italiana ci sono stati 12 presidenti: De Nicola (1948), Einaudi (1948-1955), Gronchi (1955-1962), Segni (1962-1964), Saragat (1964-1971), Leone (1971-1978), Pertini (1978-1985), Cossiga (1985-1992), Scalfaro (1992-1999), Ciampi (1999-2006), Napolitano (2006-2015), Mattarella (2015-2022).
Chi vota il Presidente della Repubblica
Il Presidente della Repubblica viene scelto dai grandi elettori. I parlamentari in seduta comune, quindi 630 deputati (questa volta 629 perché è scomparso di recente il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano), 321 senatori e 58 delegati regionali. L'articolo 83 della Costituzione prevede che l'elezione avvenga a scrutinio segreto.
Quanti voti servono
Il quorum per essere eletto Presidente della Repubblica cambia a seconda degli scrutini. Nelle prime tre votazioni è necessaria una maggioranza qualificata, pari ai due terzi dell'assemblea (672 voti). Dalla quarta votazione basta la maggioranza assoluta: 505 voti. Il Presidente resta in carica per 7 anni.
Le dinamiche del voto
Ci sarà una sola votazione al giorno, per permettere una adeguata sanificazione dei locali a causa dell'emergenza Covid. In Aula la capienza massima sarà di 200 persone, entreranno 50 grandi elettori alla volta: si vota per fasce orarie, in ordine alfabetico, prima i senatori, con precedenza a quelli a vita, poi i deputati e infine i delegati regionali. Ogni scrutinio, con lo spoglio, dovrebbe durare intorno alle 4 ore e mezza. La convocazione è unica: da lunedì 24 si va avanti finché non viene eletto il prossimo presidente.
Chi sono i candidati
Tra i potenziali candidati al Quirinale: Pier Ferdinando Casini, Elisabetta Belloni, Mario Draghi. Non è da escludere una rielezione di Sergio Mattarella se l'impasse politica non dovesse sciogliersi.