© ANSAEmilio Fede è morto poco fa nella Residenza San Felice di Segrate, alle porte di Milano. Secondo quanto si apprende, le condizioni del giornalista, 94 anni compiuti lo scorso 24 giugno, erano peggiorate già da alcuni giorni ma oggi sarebbero precipitate. I funerali di Fede, morto oggi all'età di 94 anni, si dovrebbero tenere giovedì presso la parrocchia Dio Padre di Segrate a Milano 2.
Simbolo del giornalismo televisivo italiano
Dalla Rai a Mediaset, tra Studio Aperto e il Tg4, Fede è stato uno dei volti simbolo del giornalismo televisivo italiano. L'ex direttore del Tg4 era ricoverato nella Residenza San Felice di Segrate, alle porte di Milano, e le sue condizioni si erano aggravate. Nella sua carriera è stato direttore del Tg1, di Videonews e di Studio Aperto, ma tutti lo ricordano per le sue conduzioni alquanto originali del Tg4 che ha diretto per quasi 20 anni, esattamente dal 1º giugno 1992 al 28 marzo 2012. Fede era nato a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, il 24 giugno 1931, figlio di un maresciallo dei carabinieri e di una cantante d'opera.
Il ricordo di Mentana
"Se ne è andato Emilio Fede, e tanti - anche solo per ragioni di età - ne ricorderanno solo il crepuscolo professionale e giudiziario. Sarebbe sommamente ingeneroso. Emilio Fede, vent'anni prima di Berlusconi e del Tg4, era già l'anchorman più conosciuto dei tg italiani". Così il direttore del TgLa7 Enrico Mentana ricorda su Facebook Emilio Fede. "L'ho incontrato al Tg1 nel 1980, e le nostre vite professionali si sono intrecciate a più riprese - scrive ancora Mentana -. L'ho avuto anche come direttore nel 1982, un'era geologica fa. Facemmo poi, nello stesso gruppo, telegiornali completamente diversi, ma con gli occhi di oggi potrei dire che sdoganò un genere oggi ampiamente diffuso, quello dei programmi giornalistici apertamente schierati. Umanamente, anche quando eravamo molto distanti per scelte professionali, non fu mai sleale. Il resto è storia che abbiamo raccontato negli ultimi 15 anni".
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