Autorità del Coni, una questione sempre aperta

Su Tuttosport del 26 gennaio 1946 il direttore Casalbore dedica il proprio editoriale all'autonomia del Comitato Olimpico, evidenziando alcune esautorazioni. Quello stesso giorno, il torneo di propaganda Grande Italia mette le ali allo sviluppo del Circolo Bridge di Biella
Autorità del Coni, una questione sempre aperta

Autorità e autonomia del Coni rappresentano un argomento di stretta e pressante attualità. Ma anche nel 1946 la questione era aperta, come dimostra l'editoriale in prima pagina su Tuttosport del 26 gennaio da parte del direttore Renato Casalbore. «Ben 97 società tennistiche sulle 135 affiliate alla FIT in tutta Italia al 31 dicembre 1945 hanno deciso di tenere il 2 febbraio il Congresso Nazionale del tennis a Firenze. I motociclisti dichiarano che, nonostante il parere contrario del CONI, organizzeranno ugualmente il loro Congresso. Ci sono altri atti – chiamiamoli così – di indipendenza che esautorano la posizione e la autorità del Comitato Olimpico? Non ne conosciamo altri, per ora, ma c'è in giro aria di rivolta o di levata di scudi per essere più eufemistici».

In uno scantinato nasce il circolo dei bridgisti biellesi

Il primo gruppo si radunava nello scantinato del Caffè Grande Italia, con sede in via Italia n. 1, allora gestito dai coniugi Rappis: non c’è una data certa, ma i primi incontri dei bridgisti biellesi risalgono alla fine degli anni ’30 del secolo scorso. Di quel primo nucleo di avanguardisti, come racconta la storia del club ancora attivo nel capoluogo di provincia piemontese, facevano parte Pino Alvigini, l’avvocato Manno, la signora Rosa Bodo, l’ingegner Tedeschi, il dottor Sormano e il signor Riscaldone: nell’immediato dopoguerra questo gruppo si amplia e dà contestualmente l’avvio alle prime attività agonistiche. Il 26 gennaio 1946 il torneo di propaganda Grande Italia “ha avuto un grande successo di aderenti, specialmente tra i neofiti che si sono appassionati alla novità della contesa”, come riportano le cronache del tempo. Primo posto per la coppia Bertini-Bodo, seguita da Penna-Sella e Riscaldone-Panzera. È il primo passo di una lunga storia che fa registrare una crescita costante e ricca di grandi eventi, primo dei quali il 1° Torneo Nazionale ospitato negli anni ’60.

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